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Cagliari: Caligaris (Sdr); l'Asl 8 istituisce struttura semplice per "tutela salute in carcere" PDF Stampa
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Ristretti Orizzonti, 26 maggio 2015

 

"Primo concreto passo dell'azienda sanitaria locale n. 8 di Cagliari per favorire e rendere efficiente la sanità penitenziaria nelle strutture detentive di Uta, Isili e nell'Istituto per Minori di Quartucciu. Con una delibera del Commissario Straordinario Savina Ortu è stata infatti istituita la struttura semplice "Tutela della salute in carcere" nell'ambito della Direzione Generale aziendale attivando una selezione interna che permetterà di riorganizzare il delicato settore della medicina penitenziaria dandogli continuità". Lo afferma Maria Grazia Caligaris, presidente dell'associazione "Socialismo Diritti Riforme", ricordando che "si tratta della prima attuazione di un provvedimento assunto 3 anni fa e divenuto operativo grazie alla recente autorizzazione della Regione".

"La struttura semplice, che non avrà costi aggiuntivi in quanto sostituisce una preesistente attualmente vacante, è finalizzata - precisa Caligaris sottolineando che il documento è stato sottoscritto dai dirigenti amministrativo Antonella Carreras e sanitario Pierpaolo Pani dell'Asl 8 - alla realizzazione di condizioni di protezione della salute dei detenuti e degli internati nonché dei minori sottoposti a provvedimento penale, in collaborazione con gli Istituti penitenziari e i Servizi Minorili. Vi sono comprese anche le funzioni garantite per la cura e la riabilitazione dei detenuti tossicodipendenti e/o alcol dipendenti".

"Garantirà altresì il coordinamento organizzativo delle funzioni sanitarie in ambito penitenziario affinché si promuova un percorso omogeneo nella cura dei pazienti detenuti secondo quanto stabilito dalle linee guida regionali e dai relativi atti di coordinamento. Si tratta insomma del primo atto aziendale per favorire una maggiore efficienza degli ambulatori e dei centri di ricovero ubicati nelle carceri. L'istituzione di un Dirigente Medico a tempo indeterminato ed esclusivo per tre anni - conclude la presidente di Sdr - avrà sicuramente degli effetti positivi sull'organizzazione del servizio e sulla qualità delle prestazioni medico-diagnostiche. L'auspicio è che vengano rispettati i tempi e si proceda il più rapidamente possibile per far sì che le persone private della libertà possano fruire effettivamente di livelli di assistenza adeguati ai bisogni".

 
Massa Carrara: troppi detenuti, ma l'ala B rimane chiusa per problemi di burocrazia PDF Stampa
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Il Tirreno, 26 maggio 2015

 

Due uffici tecnici non riescono a mettersi d'accordo e il taglio del nastro ritarda. Il Sottosegretario Ferri annuncia una visita per sbloccare la situazione.

Una diversità di vedute tra uffici tecnici sta bloccando l'inaugurazione dell'ala B del carcere di Massa. Il reparto che darebbe centocinquanta posti in più alla casa circondariale e risolverebbe il problema del sovraffollamento. Non è un ostacolo di poco conto, però. Si tratta di soldi: per un ufficio servono quasi cinquecentomila euro per dare il via libera, nonostante i lavori di ripristino effettuati cinque anni fa circa; per l'altro ufficio invece bastano pochi lavoretti e pochi spiccioli per poter tagliare il nastro. Il sottosegretario alla Giustizia, Cosimo Maria Ferri, è per l'apertura dell'ala, sempre che il ministero non debba accollarsi una spesa folle. Per questo è imminente una sua visita insieme al capo dipartimento amministrazione penitenziaria Sante Consolo, quello a cui spetta l'ultima parola. Insomma, forse ci siamo.

Ma è una questione che si trascina da tanto, troppo, tempo. Tra i lavori fatti fare nel carcere di Massa, da quella che era stata definita la cricca degli appalti, questo è quello che non ha visto ancora la luce. Nonostante sopralluoghi positivi e un indiscutibile beneficio che porterebbe ai detenuti. È stato lo stesso ex direttore Salvatore Iodice a porsi la domanda, mentre aspettava la sentenza della corte di appello di Genova: "L'ala B è pronta dal 2013, nonostante questo resta chiusa. Perché?". Perché se lo chiedono un po' tutti, visto che l'opera è stata completata nel 2010 e da allora i muri si sono scrostati e anche le piastrelle di alcuni bagni si stanno staccando. L'ala B, che avrebbe dovuto risolvere i problemi di sovraffollamento della casa circondariale di via Pellegrini, ha superato il collaudo il 24 luglio del 2012.

Potrebbe ospitare più di un centinaio di detenuti e che nonostante sia funzionale (come attesta il documento protocollato del provveditorato interregionale delle opere pubbliche di Toscana e Umbria) resta off limits. C'è tutta la storia dell'ala B nella relazione del provveditorato: la consegna dei lavori avveniva il giorno 04 luglio 2006 con riserva riguardante principalmente il rinvenimento di manufatti non previsti all'interno dell'area di sedime dello scavo (vecchia centrale termica obsoleta) per l'esecuzione delle fondazioni, nonché la mancanza di altri (idoneo impianto fognario atto a ricevere le acque reflue) non trascritta nel registro di contabilità e non confermata nello stato finale.

Il tempo del cantiere viene fissato in 480 giorni, praticamente un anno e mezzo. E precisamente il time out è il 27 ottobre del 2007. La spesa di poco superiore ai tre milioni. La ditta che si aggiudica l'appalto è la Ibeco costruzioni spa di Roma. Ma poi arrivano le varianti e scoppia il caso appaltopoli e nel 2008 la Ibeco viene costretta ad accettare l'esecuzione dei maggiori lavori senza costi aggiuntivi per l'ente pubblico. Ma la realizzazione dell'opera è un vero calvario, con più di seicento giorni di sospensione divisi in tre episodi caratterizzati da problemi relativi alla sicurezza del cantiere per carenza di personale. In più il provveditorato continua a chiedere migliorie al progetto iniziale e la ditta si impunta, anche perché sa che più di quanto stabilito in partenza

non incasserà. Nonostante questo cammino ad ostacoli il 24 novembre del 2009 il cantiere è finito. Tre visite del collegio poi hanno certificato la validità del lavoro eseguito dall'Ibeco, che ha buttato giù la vecchia palazzina, ricostruendola ex novo ampliata.

 
Bollate: ministro Orlando visita Laboratorio di arteterapia per detenuti di Luisa Colombo PDF Stampa
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resegoneonline.it, 26 maggio 2015

 

"Libertà congelata", questo il titolo dell'esposizione presso il carcere di Bollate curata dall'artista malgratese. Martedì 19 maggio, presso la II Casa di Reclusione di Milano-Bollate, si è svolta la giornata di presentazione degli Stati Generali dell'esecuzione penale che si adopereranno per la realizzazione di un progetto di riforma atto a migliorare le problematiche carcerarie. A questo evento di apertura ha preso parte anche l'ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, con l'invio di un significativo messaggio che ha ricordato come lunga resta la strada per alleggerire il carico complessivo delle pene carcerarie e le condizioni, tuttora talvolta insopportabili, della detenzione in carcere.

Al termine della conferenza il Ministro di grazia e Giustizia, Andrea Orlando, accompagnato dal Questore della Camera dei Deputati Stefano Dambruoso, dal Direttore del Carcere Massimo Parisi e altri illustri ospiti, ha visitato il secondo reparto maschile per prendere visione dei risultati del lavoro svolto dalla malgratese Luisa Colombo che da un anno conduce il progetto di arteterapia da lei ideato e condotto, sostenuto dall'On Dambruoso e finanziato dal Parlamento della Legalità di Milano. Il Ministro é stato accolto dalla Colombo e dai detenuti del gruppo di arteterapia che hanno partecipato alla realizzazione di questo progetto dal titolo "Libertà congelata" che ha voluto rappresentare attraverso i dipinti e colori, il percorso che ogni detenuto compie dal giorno del suo ingresso in carcere al giorno del loro rilascio per il reinserimento nella società.

 
Pescara: gli studenti in visita al carcere a conclusione dell'anno scolastico PDF Stampa
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pagineabruzzo.it, 26 maggio 2015

 

A conclusione dell'anno scolastico che ha visto impegnati diversi Istituti penitenziari e d'istruzione secondaria in reciproci scambi culturali sul tema della legalità e della cittadinanza attiva, l'Ufficio Detenuti e Trattamento del Provveditorato dell'Amministrazione Penitenziaria di Pescara, per iniziativa della Dirigente dott.ssa Fiammetta Trisi, ha ritenuto di valorizzare l'importante lavoro compiuto a livello regionale ospitando il Convegno "Nutrire le Menti, Testimoni del diritto".

L'evento suggella un percorso avviato dall'Istituto Comprensivo di Loreto Aprutino, con la Dirigente Scolastica dott.ssa Lorella Romano e dall'Istituto Comprensivo "L. Acquaviva" di Catignano, con il Dirigente Scolastico dott. Carlo Cappello, che ha visto impegnati sessanta alunni di scuola secondaria di primo grado (classi seconda e terza media) nell'approccio a tematiche certamente complesse, come la giustizia, la pena, la funzione rieducativa della detenzione, ma di necessaria conoscenza per ogni giovane cittadino consapevole.

Così, dopo aver 'nutrito le mentì tramite incontri di formazione con esperti e visite didattiche guidate presso la Casa Circondariale di Chieti e la Casa Circondariale di Pescara, nel cui ambito i rispettivi Direttori, dott.ssa Giuseppina Ruggero e dott. Franco Pettinelli, hanno consentito che testimoni del diritto fossero proprio le detenute e i detenuti ivi ospitati, gli studenti coinvolti, con i loro genitori, i professori, gli esperti e i dirigenti si incontreranno nuovamente domani, martedì 26 maggio, per approfondire il senso delle esperienze compiute e delle testimonianze apprese.

Ed anche in questa occasione l'Amministrazione Penitenziaria, tramite il Provveditorato, ha voluto offrire agli studenti una piattaforma di active learning, attraverso strumenti esperienziali organizzati per l'occasione: "un assaggio di carcere", ovvero un assaggio del vitto preparato dai detenuti e per i detenuti della Casa Circondariale di Pescara nonché un laboratorio di narrazione/rielaborazione imperniato su una mostra di oggettistica carceraria originale, con materiali, manufatti e documenti storici provenienti dalla Casa Circondariale di Chieti sistematizzati, per l'occasione, dal Comm. Capo di Polizia Penitenziaria i. q. Valentino Di Bartolomeo. Importante sottolineare che la mostra rimarrà aperta alla cittadinanza tutta, con ingresso libero, dalle ore 16:00 alla ore 19:00 dei giorni 27 e 28 maggio in via Alento 76, a Pescara.

 
Enna: iniziativa dell'Onav e della Prefettura, cena di beneficenza per i detenuti indigenti PDF Stampa
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startnews.it, 26 maggio 2015

 

L'iniziativa ha ricevuto il sostegno, oltre che della prefettura e del prefetto, Fernando Guida, delle associazioni di categoria. Una cena di beneficenza il cui ricavato sarà devoluto al fondo detenuti indigenti gestito dai volontari. "Cena al fresco" è un'iniziativa promossa dalla Prefettura di Enna su proposta dell'Onav, Associazione nazionale assaggiatori di vino di Enna che si terrà nella sala polivalente della Casa Circondariale "Luigi Bodenza" il prossimo mercoledì 27 maggio.

"È il nostro contributo ad una realtà sociale dalle tante sfaccettature - dice il delegato Onav Tommaso Scavuzzo - L'iniziativa ha ricevuto il sostegno, oltre che della prefettura e del prefetto, Fernando Guida, delle associazioni di categoria che hanno coinvolto i loro associati dimostrando grande sensibilità e generosità. A tutti loro, oltre che al direttore del carcere ennese Letizia Bellelli che ci ospita, va il nostro grazie".

All'iniziativa, infatti, partecipano i rappresentanti dell'Istituto professionale di Stato " Federico II" insieme ad alcuni allievi, della Federazione Cuochi Ennesi, dell'Associazione Pasticceri ennesi e della Fisar, che si sono occupati della formazione dei detenuti con mini corsi di cucina, di pasticceria e di mise en place, e di sommelier, l'Anfe regionale che con gli allievi dei corsi che si tengono all'interno del carcere si è occupata di progettare l'invito, la Coldiretti, la Confartigianato e la Cna che metteranno a disposizione le materie prime per la realizzazione della cena.

"È sicuramente un'esperienza per tutti - aggiunge Scavuzzo - perché è un incontro tra il mondo esterno e una parte della popolazione detenuta che porta un messaggio di speranza. E poi c'è anche il coinvolgimento dei giovani allievi dell'Alberghiero, chiamati a servire e cucinare insieme ai reclusi, che faranno una importante esperienza di vita".

Grande disponibilità è stata offerta dalle associazioni di categoria che attraverso i loro associati si renderanno partecipi del progetto a fini benefici. La cena sarà realizzata utilizzando prodotti del territorio e dell'entroterra siculo, come chiaro messaggio di valorizzazione delle nostre risorse agroalimentari e sarà allietata dalla musica del maestro violinista Stefano Termini.

 
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