Venerdì 14 Agosto 2020
Redazione
Direttore
Ristretti come Homepage

Login



 

 

Genova: Sestri Levante apre la strada dei lavori socialmente utili per profughi e detenuti PDF Stampa
Condividi

genova24.it, 2 febbraio 2016

 

La Giunta Comunale di Sestri Levante ha approvato due importanti protocolli d'intesa che permetteranno di inserire in attività socialmente utili sia coloro che, avendone la possibilità, sceglieranno di commutare una pena inflitta dal Tribunale Ordinario in ore al servizio della Comunità, sia i richiedenti asilo ospiti nella struttura cittadina.
I primi svolgeranno inizialmente lavori di pulizia e piccola manutenzione presso il Convento dell'Annunziata, l'area del teatro Conchiglia e la zona della baia del Silenzio. La convenzione con il Tribunale prevede infatti che ne sia responsabile il Servizio Partecipate, affidandoli nello specifico a Mediterraneo Servizi.
Il Protocollo d'Intesa prevede invece per i richiedenti asilo, un accordo con Prefettura di Genova l'ente che gestisce l'accoglienza, in questo caso Cooperativa Agorà. Unanime l'assenso degli interessati a svolgere attività di volontariato a favore della città, tanto che da metà febbraio affiancheranno il servizio Manutenzione per il recupero degli arredi urbani, in particolare le panchine e pulizia delle cunette, mettendosi a disposizione dell'Amministrazione due giorni a settimana.
I costi a carico del Comune sono rappresentati dagli adempimenti aziendali quali la stipula di una assicurazione che copra in caso di Responsabilità Civile, l'apertura della posizione Inail e la dotazione dei dispositivi di sicurezza previsti dalla legge, senza corresponsione di retribuzione. "Riteniamo molto utile e positivo poter dare vita a queste forme di scambio per cui chi viene accolto da una Comunità, o chi ne ha trasgredito le regole, ha anche la possibilità di mettersi a disposizione e restituire con le proprie energie un bene che va a vantaggio della collettività intera - dichiara Lucia Pinasco, Assessore alle Politiche Sociali - Durante il mese di febbraio partiranno tutti i progetti di inserimento in lavori socialmente utili, i quali saranno monitorati attentamente dalle strutture comunali".

 
Lucca: la Commissione consiliare sociale e salute incontra il garante dei detenuti PDF Stampa
Condividi

luccaindiretta.it, 2 febbraio 2016

 

La Commissione consiliare sociale e salute ha incontrato ieri mattina (1 febbraio) congiuntamente con la commissione partecipazione la garante dei diritti dei detenuti del Comune di Lucca, Angela Mia Pisano, alla presenza degli assessori Ilaria Vietina e Antonio Sichi. I presidenti delle due commissioni comunali, Diana Curione (Lucca Civica) e Renato Bonturi (Pd), hanno voluto invitare la dottoressa Pisano a conclusione del percorso iniziato nel marzo scorso e che ha visto nell'ottobre 2015 l'elezione da parte del consiglio comunale del primo garante dei detenuti di Lucca.
Pisano ha illustrato ampiamente la sua attività iniziata da pochi mesi fornendo spunti per un dibattito ricco e partecipato: molte le domande e le osservazioni da parte dei componenti delle due commissioni, che hanno ringraziato la garante per il livello di approfondimento dei temi affrontati riguardanti numerose tematiche tra le quali la salute dei detenuti, la struttura del carcere, le attività educative svolte, i rapporti con il mondo del volontariato e le relazioni con le diverse istituzioni.
"Oggi raccogliamo i primi frutti di un percorso avviato nel marzo 2015 e che ha portato lo scorso ottobre all'elezione da parte del consiglio comunale del primo garante dei detenuti di Lucca - affermano Diana Curione e Renato Bonturi - Gli spunti di riflessione e di approfondimento sono stati tanti così come gli interventi da parte dei consiglieri e delle consigliere, ad evidenza dell'interesse che suscita questo argomento. Sono stati evidenziati sia gli aspetti positivi, ricordiamo l'impegno dell'amministrazione a sostegno di progetti e attività per i detenuti, sia le criticità, legate principalmente alla vetustà della struttura ed alla necessità di dare un supporto educativo e psicologico continuativo all'interno della casa circondariale".
Bonturi e Curione concludono dicendo che "come è emerso più volte dalla discussione in commissione sarà necessario che la città e le istituzioni competenti possano fare una riflessione seria e ampia sul futuro della struttura carceraria di Lucca, su come poter fornire risposte adeguate sia in termini di servizi che di questioni strutturali. Auspichiamo che su tale tema possa esserci il maggior coordinamento possibile affinché si possano offrire soluzioni di qualità".

 
Milano: Peluffo (Pd) "le altre carceri seguano l'esempio di Bollate" PDF Stampa
Condividi

mainfatti.it, 2 febbraio 2016

 

"Nella mia visita di questa mattina ho potuto constatare come il carcere di Bollate possa essere considerato un vero e proprio modello nella gestione di un'istituzione carceraria", dal PD la posizione di Vinicio Peluffo. "Nella mia visita di questa mattina ho potuto constatare come il carcere di Bollate possa essere considerato un vero e proprio modello nella gestione di un'istituzione carceraria. A renderlo tale sono non solo l'efficienza e l'umanità dell'accoglienza con cui la struttura è organizzata ma, soprattutto, lo slancio innovativo nei progetti e nei percorsi di inserimento dei detenuti nel mondo del lavoro e nella società" spiega in una nota Vinicio Peluffo, deputato del Partito Democratico.
"Il carcere di Bollate dimostra - prosegue il parlamentare - come le alternative alla pena, intesa come semplice punizione, siano una strada che porta risultati positivi e incoraggianti. Per questo, faccio i miei complimenti agli operatori carcerari e alla polizia penitenziaria, per la professionalità e la dedizione con cui svolgono il loro compito, e auspico che vengano destinate più risorse ai progetti di recupero e formazione all'interno degli istituti carcerari, anche alla luce del miliardo di euro di maggior stanziamento previsto per quest'anno per il comparto della giustizia".
"Come rivendicato dal ministro Andrea Orlando nella sua relazione annuale al Parlamento, perché la giustizia e il sistema carcerario possano funzionare, c'è bisogno di un senso diverso e più vivo della responsabilità. - conclude l'esponente PD - A questo proposito si può dire che il carcere di Bollate sia un'efficace applicazione di questo principio".

 
Ivrea (To): confronto sul carcere, coinvolgendo i giovani del liceo PDF Stampa
Condividi

di Sandro Ronchetti

 

La Sentinella del Canavese, 2 febbraio 2016

 

Sono stati oltre duecento i ragazzi del triennio del liceo Gramsci a confrontarsi con i detenuti gli educatori ed i volontari delle carceri di Ivrea e di Opera Milano presenti agli incontri tra le realtà carcerarie e la città di Ivrea, promossi dai volontari dell'associazione Tino Beiletti.
A confermare l'impegno dell'amministrazione verso la locale Casa circondariale è stato l'assessore alle Politiche sociali Augusto Vino che ha partecipato all'incontro all'auditorium del Gramsci con l'educatrice carceraria Sara Ceccarelli, i responsabili dei tirocini del volontariato in carcere professori Davide Bombino e Enrica Francone e il presidente dei locali Volontari Penitenziari Paolo Bersano, che ha definito "Straordinaria e non certo scontata", la lunga giornata di lavori aperta al Gramsci e conclusa allo Zac, dove i detenuti di Opera e gli ex detenuti eporediesi hanno messo a confronto, ed illustrato alla stampa locale, il lavoro delle rispettive redazioni di "Alba" di Ivrea e "In Corso d'Opera" di Milano. Ospiti sono stati alcuni componenti del laboratorio "Leggere Libera-Mente" di Opera e la psicoterapeuta Barbara Rossi, che è intervenuta con tre detenuti (autori, con riconoscimenti letterari) ed una giornalista, sul tema della biblio-terapia. Tra le toccanti testimonianze dei detenuti ha trovato posto anche quella di Giuseppe Catalano (già detenuto ad Ivrea poi trasferito ad Opera) che ha presentato il suo ultimo lavoro: il libro autobiografico "Radici Violate".
Meno affollato l'incontro pomeridiano allo Zac dove l'ormai consolidato periodico Alba del carcere di Ivrea (con quindici anni di pubblicazioni) è stato messo a confronto con in periodico "In corso d'Opera, appena nato con l'obiettivo di far uscire all'esterno le esperienze dei 1.200 detenuti (tutti con lunghe condanne) della Casa di Reclusione milanese. "Il periodico del carcere di Ivrea Alba - ha spiegato Bersano - oltre ad essere un mezzo per far sentire la voce del vissuto carcerario, è una risorsa dal momento che i proventi dei 250 abbonamenti, ci consentono di finanziare altre importanti iniziative". Il presidente dei volontari ha commentato: "L'incontro di operatori di regioni diverse - ha spiegato Bersano - ci ha dato nuovi spunti, ma quello che più conta è l'interesse dei ragazzi che, messi di fronte a realtà dure come quelle del carcere, si mettono in gioco". La proiezione del dvd con il concerto di musica afro "Free Tam Tam", realizzato in carcere a Ivrea, e l'esecuzione di canzoni dal vivo composte da Catalano, hanno completato la giornata di confronto tra la realtà carceraria e la città.

 
Catanzaro: raccolta di calendari per i detenuti, la nuova iniziativa di "Stella del Mare" PDF Stampa
Condividi

strill.it, 2 febbraio 2016

 

Dalla sua apertura, avvenuta nel mese di giugno scorso, il Centro di Ascolto "Stella del Mare", fondato dalla criminologa Stefania Mandaliti, si è reso protagonista di numerose iniziative improntate alla diffusione della cultura dell'antiviolenza. Dal convegno sullo stalking e sul mobbing all'incontro di approfondimento del fenomeno del bullismo tra i banchi di scuola - con la collaborazione di Ciro Troiano dell'Osservatorio Zoomafie di Roma - all'attività di psicomotricità svolta allo scopo di lanciare messaggi antiviolenza con l'utilizzo del linguaggio corporeo, fino all'attivazione di un servizio di ascolto online (per il quale basta comporre il numero 339/3715940) finalizzato a dare suggerimenti ed a raccogliere eventuali segnalazioni (anche se non è un pronto intervento), il Centro Ascolto si prefigge di fare prevenzione a 360 gradi, soprattutto con la sensibilizzazione all'uso corretto dei social network tra i più giovani.
Dal 25 gennaio, e fino al 25 febbraio, poi, sta portando avanti la campagna di raccolta di calendari da devolvere alle persone recluse nel carcere di Siano, che così possono fare le proprie annotazioni negli spazi bianchi posti accanto ai giorni. Chiunque sia in possesso di un calendario in più, può quindi consegnarlo all'associazione, che ha sede in via Filanda 5, solo nella giornata di domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18.
Tutte le persone emarginate, e che vivono uno stato di disagio in genere, sono al centro dell'attenzione della presidente Mandaliti - che è anche coordinatrice regionale dei "Sentieri della Legalità", l'associazione nazionale nata per promuovere i valori della giustizia e della sicurezza - e dei professionisti volontari che la coadiuvano nella varie iniziative. L'intento precipuo resta quello di diffondere la cultura della legalità e dell'antiviolenza a più livelli, a partire appunto dal web, che attraverso l'uso indiscriminato dei social network si ritrova costantemente minacciata: ecco perché il Centro Ascolto è teso ad approfondire le tematiche pedagogiche più vicine al mondo adolescenziale, al fine di prevenire episodi di violenza, bullismo ed abusi in chi cova risentimento perché emarginato dai propri coetanei o abituato a conseguire solo insuccessi in ambito scolastico o semplicemente a tenersi tutto dentro.
Nei prossimi mesi la sede di via Filanda, in pieno centro storico, diventerà anche un luogo dove imparare gratuitamente l'uso del computer, e dove prendere parte a seminari formativi che promuovono un cambiamento culturale soprattutto tra gli operatori, chiamati poi a dare risposte alle richieste di aiuto più svariate.

 
<< Inizio < Prec. 8851 8852 8853 8854 8855 8856 8857 8858 8859 8860 Succ. > Fine >>

 

02


01


07


 06

 

 

 

murati_vivi

 

 

 

Federazione-Informazione


 

5permille




Tutti i diritti riservati - Associazione "Granello di Senape" Padova Onlus - C.F. 92166520285 - Powered by amani.it