Martedì 20 Agosto 2019
Redazione
Direttore
Ristretti come Homepage

Login



 

 

Lecce: gatti abbandonati o feriti ricoverati in carcere, se ne prenderanno cura i detenuti PDF Stampa
Condividi

www.lecceprima.it, 5 febbraio 2015

 

L'assessore comunale Andrea Guido, assieme all'istituto penitenziario e all'associazione delle guardie ambientali, ha lanciato un'iniziativa unica nello Stivale. I felini che non possono essere più lasciati in libertà saranno accolti dagli ospiti di Borgo San Nicola. La struttura sarà realizzata a titolo gratuito da una ditta di Carmiano

I gatti infermi o soccorsi dopo gli incidenti? Se ne prenderanno cura i detenuti. È stato firmato questo pomeriggio il protocollo d'intesa tra il Comune di Lecce, la direzione del carcere, l'associazione Guardie per l'ambiente e la ditta Mello di Carmiano per la realizzazione e la gestione di un'area attrezzata per l'accoglienza dei felini presso l'istituto carcerario di Borgo San Nicola.

L'accordo, sottoscritto dall'assessore alle Politiche ambientali Andrea Guido, dalla direttrice dell'istituto di pena, Rita Russo, dal referente provinciale dell'associazione, guidata da Domenico Clemente, e dall'amministratore della ditta, prevede la realizzazione di una struttura adeguata all'accoglienza di tutti quei felini che, avendo subito traumi o incidenti di vario genere, non sono più idonei a circolare sul territorio in completa libertà. Un'area adeguata, recintata e provvista di opportuni ripari e cucce e in cui l'assistenza ai felini sarà garantita dagli stessi detenuti. Caso unico in Italia.

Alla realizzazione dell'area contribuirà in maniera gratuita la ditta la quale, secondo il protocollo sottoscritto, s'impegna nella predisposizione di tutte le opere necessarie come la recinzione con rete metallica e la posa in opera dei paletti di castagno. Mentre tutte le altre strutture in legno come, ad esempio, le cucce, saranno realizzate a cura della falegnameria del carcere stesso.

Le guardie per l'ambiente, invece, provvederanno all'assistenza sanitaria dei gatti ospitati impegnandosi al contempo a fornire ai detenuti tutta l'assistenza necessaria per la corretta gestione comportamentale dei felini. "Non è la prima volta che mi avvalgo della collaborazione della casa circondariale di Borgo San Nicola - commenta Andrea Guido - e, ogni volta, ho avuto modo di rilevare la grande disponibilità della direzione e la concretezza dell'aiuto reso a supporto delle mie iniziative".

L'esponente di Palazzo Carafa ha poi aggiunto: "Dopo l'accordo per la bonifica delle discariche abusive, per la manutenzione del verde e, soprattutto, dopo il grande impegno dimostrato appena lo scorso anno e volto all'aumento della percentuale di differenziata, arriva adesso un altro importantissimo accordo che permetterà di risolvere un grosso problema come quello della cura e della tutela dei felini in difficoltà. Un ringraziamento doveroso va rivolto alla dottoressa Rita Russo, direttrice dell'istituto, ma anche alla ditta Mello che non ha esitato a patrocinare gratuitamente tutto il progetto fornendo supporto tecnico e strutturale per la realizzazione dell'area di accoglienza".

 
Piazza Armerina (En):, maxi rissa in carcere nel 2009, processo chiuso con venti condanne PDF Stampa
Condividi

di Josè Trovato

 

Giornale di Sicilia, 5 febbraio 2015

 

Si è chiuso con venti condanne e cinque assoluzioni il processo per la maxi rissa del 28 settembre del 2009 all'interno del carcere di Piazza Armerina, nel corso della quale rimasero feriti o contusi dieci detenuti e tre assistenti di Polizia penitenziaria. La furibonda lite, le cui ragioni sono rimaste oscure, è avvenuta proprio all'interno della casa circondariale, durante un momento che doveva essere di "socializzazione". La maggior parte degli imputati è siciliana, ma ci sono anche dei napoletani e alcuni detenuti extracomunitari, provenienti dal Marocco.

In 31 erano originariamente sotto processo, poi alcune posizioni sono state stralciate e ieri il giudice monocratico Alessandra Maria Maira ha emesso la sentenza di primo grado a carico dei primi venticinque. In quattordici vengono condannati a 9 mesi per rissa: sono Francesco La Marca di Saviano, in provincia di Napoli, Vincenzo Di Somma di Castellammare di Stabia, Santo Naselli di Nissoria, il marocchino Walid Harhour, Bafoday Ceesay del Gambia, Domenico Russo e Vincenzo Nappello di Napoli, il nigeriano Okamibo Okorie, il ragusano di Ispica Giuseppe Monti, il palermitano Giovanni Scavone, i marocchini Yunes Moutamid, Samir Fernane, Driss Guerine e Mohamed Ain Tomar. In sei prendono invece 3 anni e 3 mesi di reclusione: sono i catanesi Gaetano e Sandro Berti, Salvatore Bonaccorsi, Antonio Nigito, Giuseppe Scuderi (di Acicatena) e il serbo Zeliko Dinovic. Oltre ad aver partecipato, secondo l'accusa, alla rissa, i sei avrebbero anche colpito degli assistenti di polizia penitenziaria.

 
Sanremo: Sappe; scoppia rissa durante partita di calcetto tra cinque detenuti nordafricani PDF Stampa
Condividi

Ansa, 5 febbraio 2015

 

Cinque detenuti nordafricani del carcere di Sanremo sono rimasti coinvolti in una rissa scoppiata nel pomeriggio durante una partita di calcetto sul campo sportivo del penitenziario. Una decina, secondo il sindacato Sappe, gli agenti intervenuti, che hanno impiegato circa un'ora per riportare i detenuti alla calma e poi in cella. Diversi gli agenti contusi e medicati nell'infermeria del carcere. Sembra che a provocare la rissa sia stato un detenuto di 27 anni, recentemente trasferito a Sanremo dal carcere genovese di Marassi, considerato particolarmente riottoso, violento e polemico. Lo stesso pochi giorni fa si è arrampicato sulla tettoia dei passeggi, in segno di protesta, perché voleva tornare nel penitenziario di Genova. Il Sappe mette sotto accusa "la linea morbida della direzione del carcere". "Abbiamo un direttore in servizio da 24 anni che ormai non è più motivato e un comandante della polizia penitenziaria troppo morbido".

 
Perugia: l'Azienda Farmacie Comunali regala ai detenuti prodotti di cura e bellezza PDF Stampa
Condividi

di Sabrina Busiri Vici

 

Corriere dell'Umbria, 5 febbraio 2015

 

Una detenuta con lunghi capelli biondi raccolti in coda può essere la testimonial della giornata. Lei è davvero contenta di quegli shampoo e creme arrivati in omaggio dall'Azienda farmacie comunali (Afas). Pure gli altri prodotti per la cura della persona, contenuti all'interno di una decina di pacchi, fanno felici gli ospiti del carcere di Capanne. Martedì 3 febbraio, nella sala polivalente, si è conclusa la campagna portata avanti da Afas nel 2014: dieci mesi, da febbraio a dicembre, di raccolta per una solidarietà che va oltre le sbarre.

I clienti delle farmacie del circuito in questi mesi hanno fatto il loro gesto di umanità donando un articolo per la cura della persona e riponendolo nei contenitori all'interno del punto vendita. I risultati sono stati "positivi al di là delle aspettative e significativi per una scelta di vicinanza diretta a chi sta lavorando per migliorare se stesso" commenta il direttore generale Afas, Raimondo Cerquiglini. A ricevere simbolicamente la gran quantità di prodotti è stato un giovane, fra i tanti in sala, che ha parlato spontaneamente a nome di tutti: "Per me la solidarietà è una pianta che bisogna far crescere perché faccia tanti frutti e in tanti possano raccoglierli". Il ragazzo è poi tornato alla sua sedia e ha aggiunto: "Beh, non mi fate l'applauso".

Anche la donna bionda e la sua compagna, una giovane di colore, hanno voluto ringraziare porgendo al presidente Virgilio Puletti un biglietto rosso con un inserto all'uncinetto realizzato da loro. Dentro una bella frase: "La chimica cura e custodisce il corpo. La solidarietà e l'amore curano e custodiscono il cuore. Grazie della vostra presenza". Al clima di festa e di riflessione si sono aggiunte le parole della direttrice del carcere, Bernardina Di Mario, e dell'assessore comunale alle politiche sociali, Edi Cicchi, utili a fare il punto sulle iniziative che mettono in relazione carcere e territorio. "Il Comune di Perugia ha intanto tenuto invariato lo stanziamento diretto alla casa circondariale - annuncia l'assessore - e abbiamo intenzione di sviluppare soprattutto attività di tirocini extracurriculari, intendo le vecchie borse lavoro: periodi di orientamento professionale nelle aziende da svolgere a fine della pena per facilitare un reinserimento nella comunità".

"È un aspetto molto importante - rilancia la direttrice - che abbiamo sperimentato con esito positivo nel progetto cucina e ha portato anche a dei contratti a tempo determinato per un paio di ex detenuti proprio per le loro ottime capacità".

Altra iniziativa utile è la disponibilità offerta dall'amministrazione comunale, e gestita dalla cooperativa Ora d'aria, di una abitazione nel quartiere di San Mariano come punto di appoggio per familiari in visita o detenuti in permesso. "Spesso non ci sono le possibilità per trovare un alloggio in queste occasioni - precisa Di Mario - e avere questa casa per noi è assolutamente necessario". Così come sono utili tutti i servizi che Ora d'aria svolge all'interno del carcere: dalla riscossione delle pensioni alla diffusione di informazioni. Anche per l'Afas i progetti non finiscono qui, ce ne sono altri, assicura il presidente, con il coinvolgimento di altre istituzioni: Caritas e Croce rossa: "Il lavoro è complesso e la solidarietà richiede impegno condiviso".

 
Bologna: all'Arena del Sole arriva la storica compagnia teatrale del carcere di Volterra PDF Stampa
Condividi

di Ambra Notari

 

Redattore Sociale, 5 febbraio 2015

 

Due serate all'Arena del Sole con lo spettacolo "Santo Genet" e due settimane di incontri e laboratori. Tra gli appuntamenti la lectio magistralis del fondatore Armando Punzo, dal titolo "La Compagnia della Fortezza: storia di un'utopia realizzata".

Due settimane per scoprire e approfondire l'esperienza della Compagnia della Fortezza, il progetto di laboratorio teatrale nato nel carcere di Volterra (Siena) nel 1988 a cura di Carte Blanche sotto la direzione di Armando Punzo. Il loro ultimo lavoro, "Santo Genet", andrà in scena all'Arena del Sole il 21 e 22 febbraio, ma già da martedì 10 un percorso monografico curato da Rossella Menna condurrà il pubblico bolognese alla scoperta della storia di una delle vicende artistiche più innovative d'Europa.

Si chiama "Voi non conoscete la sofferenza dei santi" e include attività artistiche, cinematografiche, formative, laboratoriali ed editoriali, con tappa in alcuni luoghi simbolo della cultura in città, tra i quali il Dipartimento delle Arti dell'Università di Bologna (nel 2014 proprio con il dipartimento e le Sovrintendenze archivistiche di Emilia-Romagna e Toscana è stato avviato il progetto di Archivio storico della compagnia).

Come spiega la curatrice, "il progetto nasce dalla volontà di coltivare una relazione profonda, peculiare e duratura, distante dalla politica dell'evento, tra l'esperienza artistica e il territorio che la ospita. Intende dunque costruire uno spazio e un tempo d'incontro ideali in cui la compagnia possa letteralmente abitare la città".

L'esordio del percorso è affidato ad Armando Punzo, regista e fondatore della Compagnia, che il 10 febbraio dalle 11 terrà una lectio magistralis – "La Compagnia della Fortezza: storia di un'utopia realizzata" - nel salone Marescotti di via Barberia 4. Martedì 17 dalle 17.45, nella Sala Cervi della Cineteca di Bologna sarà proiettato "Nella tana del lupo", docu-film di Matteo Belinelli sulla Compagnia e, a seguire, "Un chant d'amour" di Jean Genet.

Mercoledì 18 febbraio alle 10, presso la Casa circondariale La Dozza Armando Punzo e Aniello Arena (detenuto del carcere di Volterra, condannato all'ergastolo, protagonista nel 2012 del film "Reality" di Matteo Garrone per cui ha vinto anche un Nastro d'Argento come miglior attore protagonista) incontreranno i detenuti.

Alle 17.15, in Cineteca, proiezione proprio di Reality, Grand Prix al Festival di Cannes nel 2012. Giovedì 19 febbraio, dalle 15, all'Arena del Sole workshop per allievi condotto da Armando Punzo, mentre alle 18, "Benvenuta Fortezza!", una serata organizzata dal teatro di via Indipendenza per dare il benvenuto alla Compagnia e ripercorrere la sua storia attraverso i racconti di tanti di coloro che ne hanno seguito e condiviso il percorso fino a oggi. Venerdì 20 alle 17 all'Arena del Sole ci sarà la possibilità di assistere all'allestimento dello spettacolo Santo Genet".

 
<< Inizio < Prec. 8861 8862 8863 8864 8865 8866 8867 8868 8869 8870 Succ. > Fine >>

 

06

 

06

 

06


 06

 

 

murati_vivi

 

 

 

Federazione-Informazione


 

5permille




Tutti i diritti riservati - Associazione "Granello di Senape" Padova Onlus - C.F. 92166520285 - Powered by amani.it