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Droghe: libertà di cannabis e monopolio dello Stato sulla vendita, proposta di Sel PDF Stampa
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Askanews, 27 marzo 2015

 

Libertà di coltivazione per uso personale della cannabis, individuale o collettiva, ad esempio attraverso i cannabis social club, con la necessità di una regolamentazione da parte dello Stato del relativo mercato attraverso un monopolio della cannabis. È il cuore della proposta di legge presentata dal gruppo di Sel alla Camera. "La più grande operazione antimafia possibile", l'hanno definita il capogruppo Arturo Scotto e il primo firmatario del testo Daniele Farina.

"Con questa proposta - ha spiegato Scotto - superiamo definitivamente la Fini-Giovanardi, cioè un pezzo di una idea punitiva e repressiva che ha animato la peggiore destra italiana e che ha prodotto 24mila detenuti". Il testo prevede che non sia vietata e non sia punibile "la coltivazione per uso personale di cannabis fino al numero massimo di cinque piante di sesso femminile, nonché la cessione a terzi di piccoli quantitativi destinati al consumo immediato, salvo che il destinatario sia un minore".

La proposta consente anche "la coltivazione in forma associata di cannabis in quantità proporzionata al numero degli associati". La proposta del partito di Nichi Vendola prevede che al monopolio dello Stato sia assoggettata la coltivazione, la lavorazione, l'introduzione, l'importazione e la vendita della cannabis e che l'amministrazione finanziaria può concedere licenza di lavorazione e vendita al dettaglio di cannabis e prodotti derivati dalla cannabis. Un decreto del ministero dell'Economia stabilisce annualmente le specie della qualità coltivabile, il prezzo e le accise.

Secondo Giovanni Paglia, capigruppo in commissione Finanze, "si sostituirebbe un monopolio di fatto del narcotraffico che fattura 20 miliardi l'anno con un monopolio dello Stato che porterebbe 10 miliardi di guadagno tra accise e Iva". Risorse che, secondo Scotto, possono essere usate "per il reddito di cittadinanza, per il riassetto del territorio, per abbassare le tasse".

Infine "la coltivazione estensiva della cannabis - secondo Scotto - accelererebbe la bonifica di territori come la Terra dei fuochi, per la capacità della pianta di mangiare i metalli". Sel porterà la sua proposta all'intergruppo parlamentare promosso dal senatore Benedetto Della Vedova, sottosegretario agli Esteri, che si riunirà oggi in Sala Berlinguer a Montecitorio e che finora raccoglie 80 persone: "Non pretendiamo sia il testo base ma certamente un contributo importante".

 
Bulgaria: il Consiglio d'Europa denuncia "detenuti picchiati e vita nelle prigioni inumana" PDF Stampa
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Ansa, 27 marzo 2015

 

Essere arrestati in Bulgaria vuol dire correre il serio rischio di essere picchiati dalle forze dell'ordine. Mentre se si va a finire in carcere, si ha la certezza che si vivrà non solo in un luogo dove regna la violenza, ma inadatto a ospitare esseri umani. Questa è la terribile situazione, che ha spinto il comitato per la prevenzione della tortura del Consiglio d'Europa a pubblicare oggi un forte avvertimento alle autorità bulgare, colpevoli di non essere intervenute, per anni, per risolvere questi problemi.

Il Comitato, noto anche come Cpt, ha deciso di pubblicare l'avvertimento, che viene chiamato "dichiarazione pubblica", dopo essere andato in Bulgaria quest'anno e aver scoperto che la situazione è ulteriormente peggiorata e che le autorità non stanno facendo quanto dovrebbero. Nella dichiarazione pubblica il Cpt denuncia il crescente numero, rispetto al 2014, di denunce di maltrattamento, schiaffi, calci, manganellate, che ha ricevuto da persone arrestate.

"Dalla visita il Cpt ha concluso che uomini, donne e minori corrono il serio rischio di essere maltrattati, durante l'arresto e l'interrogatorio" si legge nel documento. Mentre per le carceri, che il Cpt negli ultimi 20 anni ha visitato tutte tranne una, il Comitato afferma che il maltrattamento dei detenuti da parte dei guardiani resta a livelli allarmanti e che questi maltrattamenti sono spesso inflitti deliberatamente. Resta inoltre "onnipresente" la violenza tra detenuti, mentre la corruzione nelle prigioni è "endemica".

Inoltre le carceri, dove molti dei detenuti vivono in meno di due metri quadrati, sono sempre più dilapidate. Il Cpt porta l'esempio delle cucine, infestate da vermi, insetti, e dove l'acqua delle fogne fuoriesce e cola ovunque. Il Comitato vuole quindi che le autorità agiscano e lo facciano urgentemente anche per rispettare gli obblighi che si sono assunte quando la Bulgaria è entrata a far parte del Consiglio d'Europa e poi dell'Unione Europea.

 
Francia: rivolta con ostaggio in carcere, uno dei detenuti si arrende PDF Stampa
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Ansa, 27 marzo 2015

 

Uno dei due detenuti che trattenevano un guardiano nel carcere di Saint-Maur, nel dipartimento francese dell'Indre, si è arreso alla polizia. L'uomo presenta problemi psichiatrici e mentre era chiuso col sorvegliante ha lanciato un appello per ottenere il ricovero d'ufficio.

Le squadre di pronto intervento e sicurezza (Eris) di Parigi e Digione sono giunte sul posto ieri in serata. Presente anche una cellula di crisi specializzata composta da quaranta agenti. La prigione accoglie attualmente 206 detenuti per una capacità di 206 posti destinati soprattutto ai detenuti condannati per lunghe pene. "Le discussioni sono cordiali e poco aggressive", ha detto una fonte vicina alla vicenda. Secondo France Info, una trattativa è in corso con la direzione del penitenziario.

 
Maldive: ex ministro Difesa condannato a 11 anni di carcere PDF Stampa
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Ansa, 27 marzo 2015

 

Un tribunale speciale antiterrorismo delle Maldive ha condannato ieri l'ex ministro della Difesa Mohamed Nazim a 11 anni di carcere per importazione e possesso illegale di armi. Lo riferisce oggi il quotidiano Haveeru. Durante il dibattimento, il pubblico ministero ha assicurato che le indagini svolte sulle armi trovate in casa dell'imputato dovevano servire a realizzare attacchi a personalità ufficiali, fra cui il presidente Abdulla Yameen, il ministro del Turismo Ahmed Adheen e il capo della polizia Hussein Waheed. Nell'arringa difensiva, i legali hanno sostenuto che le armi in questione erano state collocate da estranei nella casa del ministro con il chiaro intento di metterlo in difficoltà. Lo stesso tribunale aveva condannato il 13 marzo scorso l'ex presidente Mohamed Nasheed, conosciuto come il 'Mandela delle Maldivè, a 13 anni di carcere per "terrorismo", avendo ordinato nel 2012 l'arresto di un giudice accusato di corruzione e abuso di potere.

 
Redazioni carcerarie. Aser e Fnsi: no alla chiusura del giornale "Sosta forzata" PDF Stampa
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Ansa, 26 marzo 2015

 

A Piacenza, "chiusi battenti senza giustificazione". "L'associazione Stampa dell'Emilia-Romagna-Aser e la Federazione Nazionale della Stampa esprimono la loro solidarietà alla direttrice del giornale "Sosta Forzata" Carla Chiappini per l'improvvisa e immotivata sospensione delle pubblicazioni da parte della direzione della casa circondariale delle Novate di Piacenza". Lo afferma una nota di Aser e Fnsi.

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