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Giustizia: il carcere va abolito PDF Stampa
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di Luigi Manconi (Sociologo e Senatore del Pd)

 

Internazionale, 26 marzo 2015

 

Mercoledì 11 marzo un internato dell'ospedale psichiatrico giudiziario di Barcellona Pozzo di Gotto si è tolto la vita impiccandosi nel bagno. Nello stesso giorno, appena più in là, un detenuto del carcere di Sciacca ha preso la stessa decisione.

Sono solo gli ultimi due componenti della lunga teoria di morti che attraversa le strutture detentive del nostro paese. Terminare la propria esistenza in carcere non costituisce un fatto episodico, bensì rappresenta un vero e proprio parametro e un asse portante dell'attuale sistema della reclusione.

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Giustizia: chiudono gli Opg, internati in galera... roba da manicomio PDF Stampa
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di Franco Insardà

 

Il Garantista, 26 marzo 2015

 

Alessandro Meluzzi lancia l'allarme: "sta per esplodere una bomba, la situazione rischia davvero di degenerare". Opg: una bomba a tempo che sta per esplodere in Italia. Ne è convinto lo psichiatra Alessandro Meluzzi che, intervenendo al convegno "Salute mentale, un paese fuori controllo", organizzato dall'Università Lumsa in collaborazione con il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio, ha lanciato l'allarme.

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Giustizia: luci e ombre nel "dopo Opg", i timori di chi è al fianco dei pazienti PDF Stampa
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Adnkronos, 26 marzo 2015

 

I Fatebenefratelli gestiscono strutture dove già sono in carico ex ospiti, "ancora barriere da abbattere". "La chiusura degli Opg è imminente e, come ha dichiarato il ministro della giustizia Orlando, non si farà nulla per ritardarla. Questo è un bene. Se non che il termine è il 31 marzo e la situazione è ancora confusa e variegata da regione a regione. La scelta del Governo di superare il modello esistente rappresenta certamente un'assunzione di responsabilità verso i più 'impresentabilì tra tutti i sofferenti, anche se non risolve il problema che è ad un tempo giudiziario e sanitario, di sicurezza e di umanità".

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Giustizia: Consulta; reato prescritto in caso d'infermità mentale irreversibile dell'imputato PDF Stampa
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di Antonio Ciccia

 

Italia Oggi, 26 marzo 2015

 

Prescrizione del reato anche per i malati "eterni giudicabili" e cioè per gli imputati incapaci di stare in giudizio per infermità mentale irreversibile.

La Corte costituzionale, con la sentenza n. 45 depositata ieri 25 marzo 2015, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 159, primo comma, del codice penale, nella parte in cui, se lo stato mentale dell'imputato sia tale da impedirne la cosciente partecipazione al procedimento penale e questo venga perciò sospeso, non esclude la sospensione della prescrizione quando è accertato che tale stato è irreversibile.

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Giustizia: la Camera cambia il decreto anti-terrorismo, meno privacy su social e Pc PDF Stampa
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di Giovanni Innamorati

 

Ansa, 26 marzo 2015

 

Il decreto anti-terrorismo approda nell'Aula della Camera, dopo un passaggio nelle Commissioni di merito che lo hanno arricchito di norme che pongono l'eterno dilemma del contrasto tra privacy e sicurezza.

Tra gli emendamenti inseriti ve ne è infatti uno che permette le intercettazioni "preventive" delle comunicazioni via web dei sospettati di terrorismo e la possibilità di conservare fino a due anni i dati del traffico telefonico. Il decreto da una parte rifinanzia le missioni militari all'estero e dall'altra introduce norme per contrastare le nuove forme di terrorismo: di qui pene severe per i "foreign fighters", cioè persone che non commettono reati sul suolo italiano.

E il carcere scatta anche per i reclutatori, per chi fa propaganda e per chi addestra. Con in più la previsione dell'aggravante delle pene se i reati vengono commessi attraverso mezzi informatici. Ma a destare i dubbi del garante della privacy, Antonello Soro, espresse martedì prima della loro approvazione da parte delle Commissioni, sono le norme che autorizzano la polizia a effettuare le intercettazioni preventive dei sospettati sulle reti informatiche, utilizzando programmi per acquisire "da remoto" le comunicazioni su social, come "whatsapp" o altre piattaforme.

L'altra misura oggetto delle perplessità di Soro è quella che porta a 2 anni il termine di conservazione dei dati di traffico telematico e delle chiamate senza risposta (oggi rispettivamente di un anno e di un mese). Eppure le norme sono state votate a larga maggioranza dalle Commissioni Difesa e Giustizia, e sono frutto del lavoro dell'Intergruppo per la lotta al terrorismo. E ad ampia maggioranza sono stati approvati altri emendamenti che cercano di far fronte alle nuove modalità del terrorismo.

Per contrastare i "lupi solitari", vengono puniti anche coloro che si addestrano da soli per compiere attacchi, anche se non li portano a termine. Così come l'autorizzazione ai Servizi di infiltrarsi nelle carceri, luoghi di reclutamento degli aspiranti jihadisti. Inoltre è stato previsto un coordinamento delle indagini, affidato al Procuratore nazionale anti-mafia, che è ora anche "anti-terrorismo". Infine, su proposta del relatore Andrea Manciulli (Pd), è stata introdotta una misura per scoraggiare i viaggi in aree a rischio, chiamata informalmente "norma Anti Greta e Vanessa".

Il Ministero degli Esteri indicherà le aree a rischio e sconsiglierà esplicitamente i Paesi dove recarsi: "Chi intraprende viaggi in zone pericolose o li organizza avrà l'esclusiva responsabilità individuale" sulle conseguenze. Il decreto però si è inceppato su una norma che prevede l'assunzione di nuovi allievi ufficiali dei carabinieri, che costa 4 milioni di Euro.

L'assenza del parere del Tesoro ha impedito alla Commissione Bilancio di esprimersi. Domani arriva il responso, così come la decisione se ricorrere o meno alla fiducia, davanti ai 250 emendamenti. Il governo vorrebbe evitarla e ha chiesto alle opposizioni di circoscrivere la discussione a un numero più limitato di emendamenti.

 
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