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Senigallia (An): accordo Uepe-Anci-Csv; detenuti impiegati in lavori di pubblica utilità PDF Stampa
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viveresenigallia.it, 30 gennaio 2016

 

Manutenzione del verde, attività nei canili, accompagnamento di disabili o anziani, azioni di protezione civile. È ampio e variegato l'elenco delle opportunità alternative alla detenzione per coloro che, precedentemente incensurati, devono estinguere un reato penale superiore a un anno, ma considerato di lieve gravità.

Lo prevede il protocollo sottoscritto dall'Anci Marche, il Centro Servizi Volontariato e l'Ufficio di Esecuzione Penale Esterna del provveditorato regionale delle Marche, che si propone di incentivare la messa in prova per i detenuti adulti nei lavori di pubblica utilità. Le attività, rigorosamente su base volontaria, potranno essere svolte in enti e associazioni, secondo le modalità stabilite dal protocollo medesimo. Ciò, è bene sottolinearlo, non toglierà alcuna occasione di lavoro a chi ne è in cerca, poiché non solo non è prevista alcuna retribuzione, ma le attività riguarderanno servizi che diversamente non sarebbero espletati.

"Non si tratta solo di dare una seconda possibilità a chi ha sbagliato - afferma il sindaco Maurizio Mangialardi - ma di ripensare la detenzione come un momento davvero utile al reinserimento sociale delle persone, come previsto dal nostro ordinamento. Troppo spesso, infatti, il carcere rischia di essere un'esperienza brutalizzante che non solo acuisce le problematiche di chi è stato costretto a viverla, ma diviene fonte di pregiudizi che ostacolano e rallentano il ritorno alla vita normale degli ex detenuti. Si tratta, dunque, di un progetto di alto valore etico, che già nei prossimi giorni proveremo ad attuare mediante il monitoraggio dei fabbisogni del nostro territorio".

 
Foggia: convenzione tra Comune e Tribunale, lavori di pubblica utilità per sei detenuti PDF Stampa
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Quotidiano di Foggia, 30 gennaio 2016

 

La Giunta comunale ha approvato, su proposta dell'assessore comunale al Patrimonio, Sergio Cangelli, la delibera con la quale si autorizza il sindaco Franco Landella a sottoscrivere con il Tribunale di Foggia, nella persona del presidente Domenico De Facendis, la convenzione finalizzata all'impiego di soggetti ammessi alla pena sostitutiva del lavoro di pubblica utilità. L'Amministrazione comunale si impegnerà dunque ad impiegare 6 soggetti in interventi manutentivi del patrimonio comunale o collegati alle attività in campo ambientale, sostenendo i soli costi della copertura assicurativa. La convenzione avrà una durata annuale, con la possibilità di essere rinnovata di anno in anno.

"Si tratta di una convenzione importante, frutto del lavoro di collaborazione con il presidente del Tribunale di Foggia De Facendis, che ringrazio per l'interlocuzione positiva che ha inteso costruire con l'Amministrazione comunale - commenta il sindaco di Foggia, Franco Landella. La pena sostitutiva del lavoro di pubblica utilità, infatti, permette di completare in modo pieno il processo di recupero sociale e offre contemporaneamente un contributo al Comune di Foggia nell'azione di risanamento del patrimonio o di tutela dell'ambiente".

"Siamo convinti che i soggetti interessati dalla convenzione saranno di grande aiuto per il lavoro che l'Amministrazione sta svolgendo in chiave di recupero del nostro patrimonio comunale - aggiunge l'assessore comunale Sergio Cangelli -. Questa intesa è dunque una bella pagina di cooperazione inter-istituzionale nell'interesse della città". "Già nel recente passato il Comune di Foggia aveva sottoscritto una convenzione con l'Istituto Penitenziario di Foggia per l'impiego di 6 detenuti presso "Masseria Giardino" - ricorda l'assessore comunale all'Ambiente, Francesco Morese. Questo accordo con il Tribunale di Foggia si inserisce quindi nel solco di una collaborazione operativa concreta, orientata a coniugare solidarietà e valorizzazione delle proprietà comunali. Da questo punto di vista, pensiamo a formule che permettano di impiegare i soggetti ammessi alla pena sostitutiva del lavoro di pubblica utilità anche nel campo ambientale, settore in cui stiamo profondendo il massimo dell'impegno politico ed amministrativo".

 
Rimini: sarà donna il nuovo Garante dei detenuti, la terna rosa in Consiglio comunale PDF Stampa
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altarimini.it, 30 gennaio 2016

 

Arriva in Consiglio Comunale, per la nomina definitiva, la terna dei nomi candidati a Garante dei diritti dei detenuti. Sono tre donne, Ilaria Pruccoli, Annalisa Natale e Annalisa Calvano. In commissione le tre candidate sono state scelte tra una rosa di 12 nomi, ci sono sei avvocati, mentre in cinque lavorano per l'associazione "Madonna della carità" e allo sportello Carcere. Nella scelta hanno positivamente influito gli studi e l'esperienza conseguita in ambito penitenziario. A saltare, tra gli altri, c'è anche l'ex comandante dei Vigili urbani, Domenico Gallo. La terna è passata a maggioranza con Movimento 5 Stelle e Fds astenuti.

 
Milano: nel carcere di Opera detenuto per bancarotta fraudolenta tenta il suicidio, salvato PDF Stampa
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milanotoday.it, 30 gennaio 2016

 

Pronto l'intervento degli agenti di polizia penitenziaria. Tentato suicidio nel carcere di Opera nella mattinata di giovedì 28 gennaio. Intorno alle undici e mezza, l'assistente capo della vigilanza (durante un giro nel secondo reparto) ha notato un detenuto appeso con un lenzuolo alle sbarre della finestra della propria cella. Ha immediatamente chiamato altri agenti di polizia penitenziaria che hanno salvato la vita all'uomo.

Si tratta di un 40enne italiano, detenuto per reati sulla legge fallimentare, con fine pena previsto per il 2022. Era rimasto solo in cella perché il suo compagno era andato nell'aula colloqui. La vicenda è stata resa nota dal Sappe, sindacato autonomo di polizia penitenziaria.

 
Bari: detenuto appicca incendio in cella, agente di polizia penitenziaria in ospedale PDF Stampa
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di Nicola Banti

 

ilquotidianoitaliano.it, 30 gennaio 2016

 

Attimi di panico la scorsa notte nel carcere di Bari, dove intorno all'una e trenta un detenuto straniero con problemi di natura psichica ha dato alle fiamme il proprio materasso e di conseguenza distrutto gran parte degli arredi della cella e mandato in corto circuito l'impianto elettrico della terza sezione della prigione. L'odore acre e il fumo nero prodotto dall'incendio hanno allarmato la guardia carceraria impegnata nel giro di ricognizione, che ha potuto così avvisare immediatamente i colleghi e con loro procedere all'immediato sgombero dell'ala interessata, dove l'aria era diventata davvero irrespirabile.

Il detenuto che ha appiccato l'incendio, tratto in salvo dagli agenti di polizia penitenziaria, ha aggredito un agente con un pezzo di legno costringendolo alle cure del pronto soccorso. "Ancora una volta siamo lasciati soli a combattere con detenuti con problemi psichiatrici che dovrebbero essere sottoposti a vigilanza specialistica 24 ore al giorno - scrive in una nota il sindacato autonomo di polizia penitenziaria -. Ieri un altro detenuto con problemi psichiatrici ha aggredito un agente nel carcere di Foggia, dopo averne aggredito un altro qualche giorno fa. Così non si può più andare avanti".

 
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