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Mauritania: Ong denuncia condizioni critiche in cui versano detenuti salafiti in carcere PDF Stampa
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Nova, 8 maggio 2015

 

Una Ong mauritana ha denunciato le condizioni critiche in cui versano i detenuti salafiti presenti nel carcere centrale di Nouakchott, in Mauritania. Secondo quanto riporta l'agenzia di stampa mauritana "Ani", l'organizzazione per i Diritti umani e la giustizia ha denunciato le condizioni in cui vivono i detenuti salafiti e in particolare il loro leader, al Wali Ould Ala, noto col nome di Abu Karim al Shanqiti. Quest'ultimo infatti è il capofila di una serie di detenuti islamici che stanno attuando uno sciopero della fame da giorni per chiedere un miglioramento delle condizioni carcerarie al governo mauritano.

 
Giustizia: il Quirinale twitta pro-detenuti "garantirgli migliori condizioni di vita" PDF Stampa
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Askanews, 7 maggio 2015

 

Il Capo dello Stato sollecita attività di rieducazione e rispetto della vita umana. Il presidente della Repubblica ha dedicato un pensiero, affidandolo a un tweet, ai detenuti e alla situazione carceraria italiana. Bisogna "consentire sotto profili etici morali, oltre che di obbligo costituzionale, migliori condizioni ai detenuti", ha infatti sollecitato su Twitter Sergio Mattarella, in occasione del 198esimo anniversario della fondazione della Polizia Penitenziaria. Il Capo dello Stato, che ha ringraziato per "l'impegno tutto il corpo della Polizia Penitenziaria", ha aggiunto che bisogna anche "garantire condizioni che agevolino attività di rieducazione, che rispettino la vita umana".

 
Giustizia: Bruno Bossio (Pd); no all'ergastolo ostativo, la Legge Penitenziaria va cambiata PDF Stampa
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Dire, 7 maggio 2015

 

"La presente norma di legge (modifica dell'art. 4 bis dell'ordinamento penitenziario) va a modificare la disciplina riguardante l'ergastolo ostativo, vale a dire una pena che nega ogni tipo di beneficio penitenziario e di misura alternativa al carcere a chi è stato condannato per reati associativi e non si è pentito, anche quando questo pentimento non può più avvenire poiché il detenuto non è più in grado di esprimerlo.

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Giustizia; non scordiamoci il reato di tortura, le ragioni che rimangono valide anche oggi PDF Stampa
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di Mario Chiavano

 

Avvenire, 7 maggio 2015

 

Reato di tortura: sarà la volta buona? Così s'era detto non molte settimane fa, dopo la sferzata venuta dall'Europa per gli incresciosi fatti del 2001, con l'auspicio che la sentenza desse un'accelerata decisiva per tradurre in legge norme che si attendono dal novembre 1988, da quando cioè il Parlamento diede il via libera alla ratifica della "Convenzione contro la tortura ed altre pene e trattamenti, crudeli, disumani e degradanti", firmata a New York, sotto l'egida dell'Orni, il 10 dicembre 1984. Poi, altri fatti recenti e altre cronache, ultimi quelle di Milano, hanno fatto recedere la questione nell'agenda politica.

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Giustizia: il Csm si autoriforma per bloccare le mosse dell'esecutivo PDF Stampa
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di Antonella Mascali

 

Il Fatto Quotidiano, 7 maggio 2015

 

Il dossier in mano a Legnini. Il consiglio stronca il processo telematico: "mancano soldi e mezzi". È ormai incardinata al Csm l'autoriforma per provare a evitare, per citare un consigliere, "una controriforma della politica". Diversi i punti in discussione: ampliamento del voto segreto (finora quasi mai applicato) per arginare il potere delle correnti; incompatibilità tra il ruolo di membro della Sezione disciplinare e quello in Commissioni che hanno competenze connesse; compiti più specifici al Comitato di presidenza, a cui verrebbe sottratto il potere esclusivo di archiviare le richieste di apertura di pratiche; e tempi contingentati di discussione in plenum. Su questi cardini ha cominciato a muoversi la Seconda commissione che, con l'astensione del laico di Ncd Antonio Leone, ha approvato una risoluzione preliminare sulla riforma del regolamento interno. Il merito verrà affrontato in un plenum presieduto dal capo dello Stato Sergio Mattarella, probabilmente il 4 giugno. Nei prossimi giorni il presidente si incontrerà con il vice Giovanni Legnini.

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