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Riflessioni per gli Stati Generali. Appunti per una rappresentanza dei detenuti PDF Stampa
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di Elton Kalica

 

Ristretti Orizzonti, 26 agosto 2015

 

Da qualche mese il Ministero della Giustizia ha riunito parecchi esperti di carcere per un'ampia consultazione ribattezzata "Stati Generali" sull'esecuzione delle pene. Un aspetto innovativo di questo studio collettivo è la dichiarata volontà di coinvolgere anche i detenuti. Ci sono 18 tavoli che stanno lavorando in modo autonomo su settori diversi della pena, e molti coordinatori di questi tavoli hanno promesso di incontrare i detenuti. Già a metà luglio nella Redazione di Ristretti Orizzonti sono venuti Mauro Palma, consigliere del Ministro della Giustizia, e i professori Adolfo Ceretti e Marco Ruotolo, "inaugurando" il confronto con i detenuti. In quell'occasione abbiamo discusso su possibili metodi di consultazione. Visitare le carceri e somministrare ai detenuti dei questionari rimangono i percorsi più praticabili, pur conoscendo i limiti che tali metodi hanno nella raccolta di dati.

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Giustizia: ancora morti in carcere, cambiare strategia sui reati legati a tossicodipendenza PDF Stampa
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di Valter Vecellio

 

lindro.it, 26 agosto 2015

 

Roma, carcere di Regina Coeli; e poi in quello di Terni, di Teramo, di Pisa, di Alba e Carinola. Nello spazio di un mese, in sei carceri altrettanti detenuti si tolti la vita. I mezzi di comunicazione, evidentemente distratti da altre "attualità" prestano poca attenzione a questa realtà.

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Giustizia: la rivoluzione nella Facoltà di Giurisprudenza, quinto anno a "numero chiuso" PDF Stampa
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di Silvia Mastrantonio

 

Il Giorno, 26 agosto 2015

 

Giurisprudenza, si cambia e si punta sul "numero chiuso" per il quinto anno da passare "sul campo". Si cambia anche per il post-giurisprudenza, quando si lavorerà con la toga addosso e ci si dovrà specializzare. Nei giorni scorsi il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ha incontrato la collega dell'Istruzione, Stefania Giannini: hanno concordato le modifiche per l'ultimo anno universitario della facoltà di Legge. I dettagli sono in via di definizione e un nuovo incontro è previsto a settembre. Per adesso, però, si sa che la volontà congiunta è quella di dedicare il quinto anno di studio alla formazione, anche attraverso la scelta offerta allo studente tra diversi percorsi di specializzazione che comprendono un semestre di pratica.

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Giustizia: Mafia Capitale; team commissari per Giubileo, a Marino poteri solo sul traffico PDF Stampa
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di Alessandro Capponi

 

Corriere della Sera, 26 agosto 2015

 

Domani Renzi decide. Il governo: il piano opere va riscritto, irritazione per l'assenza del sindaco. La battuta (amara) dell'esponente della Capitale da sempre al fianco di Matteo Renzi: "Certo è vero, come si diceva qualche tempo fa, che tra Renzi e Marino alla fine ne rimarrà uno solo. Ma il punto è che se le cose continuano così quello a rimanere in piedi potrebbe pure essere Marino...".

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Giustizia: l'imprenditore Antonio Monella, l'idolo dei leghisti "ho ucciso per sbaglio" PDF Stampa
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di Davide Milosa

 

Il Fatto Quotidiano, 26 agosto 2015

 

L'imprenditore di cui il Carroccio invoco la liberazione nel 2006 ammazzò un albanese che gli stava rubando l'auto. La concessione della grazia in cambio del ritiro di 500mila emendamenti alla riforma del Senato. L'uscita del leghista Roberto Calderoli trasforma la vicenda dell'imprenditore bergamasco Antonio Monella in una sorta di baratto politico tra il Carroccio e il governo Renzi.

Eppure quella del 57enne di Arzago d'Adda è una storia complicata e sofferta, sia sul piano umano sia su quello giudiziario. Monella è in carcere dall'8 settembre 2014. Sulle spalle ha una condanna definitiva a sei anni e due mesi per omicidio volontario con l'esclusione del "dolo intenzionale". Nel 2006 sparò e uccise Helvis Hoxa, un albanese di 19 anni che assieme a due complici assaltò la sua villa tentando poi di rubargli un Mercedes fuoristrada. I giudici respinsero la richiesta di assoluzione per legittima difesa. E nonostante questo, fin da subito il suo caso ha unito forze politiche diverse nella richiesta di grazia.

La storia di Monella inizia la notte del 6 settembre 2006. L'imprenditore edile si ritrova davanti tre banditi che subito scappano verso il garage della villa. In mano hanno le chiavi del suo suv. Monella se ne accorge e imbraccia un fucile da caccia regolarmente detenuto. Spara due volte. Decisivo il primo colpo che entra nell'auto e ferisce il giovane albanese.

Alle 3 del mattino del 7 settembre i carabinieri trovano il ragazzo accasciato sotto i tavolini di un bar di Truccazzano in provincia di Milano. I complici se ne sono liberati. Hoxa morirà poche ore dopo all'ospedale di Niguarda. Sentito in procura a Bergamo, Monella si difenderà spiegando che il primo colpo è partito per sbaglio. Nonostante i suoi legali siano ottimisti per l'archiviazione in base alla legge sulla legittima difesa, l'imprenditore edile finisce indagato per omicidio volontario. Cinque anni dopo, il Tribunale di Bergamo lo condanna a otto anni.

Il 29 giugno 2012 la Corte d'Appello di Brescia riduce la pena a sei anni e due mesi. Il primo marzo del 2014 i giudici della Cassazione confermano tutto. Il 22 marzo successivo il Tribunale di sorveglianza decide per il differimento della pena di sei mesi, giudicando "non improbabile la concessione del richiesto provvedimento clemenziale". Monella, che ha risarcito i familiari della vittima con 215mila euro, entrerà nel carcere bergamasco di via Gleno l'8 settembre accompagnato dal figlio di 26 anni.

La politica si attiva subito. Due giorni dopo la sentenza della Cassazione, il sindaco Pd di Arzago d'Adda annuncia la nascita di un comitato per chiedere al presidente della Repubblica la grazia. La Lega si associa e subito cavalca la vicenda. Il neo-leader del Carroccio Matteo Salvini corre nella villa di Arzago. Commenta: "Rischia di finire in galera per aver ucciso un ladro che gli era entrato in casa. Spacciatori tranquilli a spasso e chi si difende in galera, roba da matti". La questione, però, non è solo politica.

Il fatto pone il problema della legittima difesa. Il ministro della Giustizia Andrea Orlando il 5 marzo 2014 annuncia l'avvio dell'istruttoria relativa alla domanda di clemenza. La vicenda di Monella torna d'attualità il 3 febbraio scorso quando in provincia di Vicenza, il benzinaio Graziano Stacchio uccide un uomo che stava rapinando una gioielleria. La Lega torna all'attacco proponendo di allargare la legge sulla legittima difesa. L'iter per comporre la domanda di grazia prosegue. E dopo il differimento di pena, è arrivato anche il parere favorevole della Procura generale della Corte d'Appello di Brescia. L'ultimo passaggio sarà il parere del Tribunale di sorveglianza sul comportamento in carcere di Monella. Il sottosegretario Ferri annuncia: "Ci sono le condizioni perché il ministro esprima parere positivo sulla grazia a Monella". Orlando promette un'accelerazione. La Lega festeggia. Anche se la vicenda di Monella è poco politica e tutta umana.

 
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