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Montenegro: l'ex parlamentare Massimo Romagnoli è stato estradato negli Stati Uniti PDF Stampa
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di Sergio Granata

 

Giornale di Sicilia, 27 febbraio 2015

 

La difesa ha presentato un ricorso a Strasburgo. Il senatore Di Biagio: "Ho contattato le ambasciate a Podgorica e negli Usa. Massimo Romagnoli, arrestato in Montenegro per traffico di armi, è stato estradato negli Usa. A darne notizia il legale Nicola Pisani: "Trasferito senza nemmeno avvisare gli avvocati e adesso tutto passa alla giurisdizione americana".

Massimo Romagnoli, l'ex parlamentare Orlandino di Forza Italia, arrestato in Montenegro lo scorso dicembre con l'accusa di traffico d'armi, dietro mandato di cattura spiccato dalle autorità Usa, è stato estradato. L'ex parlamentare ha lasciato il carcere di Podgorica per salire su un aereo diretto a New York. A darne notizia, attraverso il sito internet "Italia Chiama Italia" (vicino a Romagnoli sin dal sua campagna elettorale degli italiani all'estero) è stato l'avvocato Nicola Pisani - che difende l'imprenditore Orlandino.

Il legale dell'ex patron dell'Orlandina calcio ha spiegato che l'estradizione è avvenuta in maniera repentina "senza nemmeno avvisare gli avvocati e quindi adesso tutto passa alla giurisdizione americana". La situazione che riguarda Massimo Romagnoli, sempre secondo suo legale, a questo punto "è più complicata, si sposta su un piano diverso". Comunque, ricorda Pisani, "è stato fatto un ricorso a Strasburgo".

Ieri è intervenuto sulla vicenda anche il senatore Aldo Di Biagio, eletto nella ripartizione estera Europa, che fin dall'inizio si è dato molto da fare per cercare soluzioni sulla questione che vede Romagnoli coinvolto in prima linea. "Ho sentito nelle scorse ore l'ambasciatore italiano a Podgorica - ha raccontato il senatore Di Biagio - mi ha detto che Romagnoli era comunque sereno, cosciente del fatto che tutto ciò che si poteva fare per aiutarlo in qualche modo era stato fatto.

Personalmente da subito mi sono interessato al caso, coinvolgendo anche la Commissione diritti umani del Senato e il suo presidente, Luigi Manconi, che da parte sua ha presentato interrogazioni parlamentari e contattato ministro dell'Interno e prefetto di Roma. Purtroppo non c'è stato nulla da fare per provare a fare estradare Romagnoli in Italia. L'ambasciatore italiano negli Stati Uniti è stato già contattato - ha aggiunto Di Biagio, avvertito che un cittadino italiano arrestato in Montenegro è a New York, estradato negli Usa, affinché l'ambasciata e la nostra diplomazia possano assicurare massima assistenza a Romagnoli anche in territorio americano".

 
Svizzera: non chiamatele più pretoriali... Gobbi presenta le nuove "celle di polizia" PDF Stampa
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www.liberatv.ch, 27 febbraio 2015

 

Il Direttore del Dipartimento delle istituzioni ha presentato oggi il nuovo Servizio Gestione Detenuti della Polizia cantonale e le nuove celle. Oggi, giovedì 26 febbraio, alla presenza del Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi, del Capo della Gendarmeria della Polizia cantonale Decio Cavallini e del Direttore delle Strutture Carcerarie cantonali Stefano Laffranchini, si è volto un incontro con i media per presentare il nuovo Servizio Gestione Detenuti della Polizia cantonale e le nuove celle di polizia.

Il Servizio Gestione Detenuti (Sgd) si occupa della sorveglianza dei carcerati nelle celle di polizia, della gestione dei detenuti piantonati, della traduzione delle persone in stato di arresto provvisorio, del trasporto dei carcerati per le autorità penali cantonali e presso le autorità di altri Cantoni, dell'organizzazione dei trasporti intercantonali e dell'allestimento dei profili segnaletici degli arrestati. Il servizio, attivo dal 2013, ha visto completata la sua evoluzione con la certificazione di agibilità delle celle di polizia presso il Palazzo di giustizia di Lugano, attive dal novembre 2014. Inoltre, sono state sistemate le celle di sicurezza presso l'Ospedale Civico di Lugano ed è stata realizzata una cella di sicurezza presso la Clinica psichiatrica cantonale a Mendrisio.

Con il nuovo Servizio Gestione Detenuti si è proceduto a professionalizzare la gestione delle persone incarcerate fuori dalle Strutture carcerarie, sgravando nel contempo gli agenti di polizia da questo onere, in favore della loro attività sul terreno. Le nuove celle di polizia implicheranno una riduzione delle incarcerazioni presso il carcere giudiziario La Farera, permettendo così un'ottimizzazione delle risorse e un miglioramento nei flussi di lavoro. Non da ultimo, questo progetto ha favorito la costituzione di un centro cantonale di competenza per l'allestimento di profili segnaletici (fotografie, dati dattiloscopici, ecc.). "Non chiamatele più pretoriali! Da oggi sono celle di polizia", ha detto il direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi nel corso dell'incontro con la stampa.

 
Stati Uniti: nelle carceri della California preservativi gratis ai detenuti, per legge PDF Stampa
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Askanews, 27 febbraio 2015

 

Sono le 10.30 del mattino, è già ora di pranzo per i detenuti del carcere di contea di San Francisco. È in questo momento, che i prigionieri possono avere accesso al distributore di profilattici, situato nell'area ricreativa. Da oltre 25 anni le carceri della contea di San Francisco distribuiscono gratuitamente profilattici per contrastare la diffusione dell'Aids, una pratica che per legge verrà presto estesa alle altre prigioni della California. Giornalista: "È una buona idea?". Detenuto: "Certo. Sesso sicuro", ha risposto questo detenuto.

San Francisco ha iniziato a distribuire condom gratuiti ai detenuti negli Anni Ottanta per arginare la diffusione dell'hiv. Oggi ci sono una dozzina di distributori nelle prigioni della città e ogni mese vengono ritirati circa 2.000 profilattici. Kate Monaco Klien, del dipartimento sanitario di San Francisco: "C'è un'enorme stigmatizzazione a causa dell'Aids nelle prigioni. Ogni tanto alcuni prigionieri ci raccontano di avere usato il profilattico. Anche se far sesso in carcere è vietato, accade". Entro il 2020 la California ha in programma di piazzare distributori di profilattici in circa trenta prigioni di Stato. A differenza dei carceri di contea, che detengono persone in attesa di giudizio, le prigioni di Stato ospitano detenuti con pesanti condanne o ergastolani.

 
Bahrain: tre persone condannate a morte per omicidio poliziotti in attentato PDF Stampa
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Aki, 27 febbraio 2015

 

Tre persone sono state condannate a morte e sette all'ergastolo in Bahrain per l'omicidio di tre poliziotti. Lo ha riferito l'agenzia Dpa, precisando che l'episodio risale al marzo scorso, quando tre poliziotti, tra i quali un cittadino degli Emirati, rimasero uccisi nell'esplosione di un ordigno in un sobborgo della capitale Manama. L'attentato arrivò dopo giorni di intensi scontri tra manifestanti antigovernativi e polizia scoppiati dopo la morte di un giovane dimostrante in carcere. Secondo i suoi familiari, il giovane sarebbe morto a causa delle torture subite. Stando a uno degli avvocati della difesa, le autorità hanno anche revocato la cittadinanza ai tre imputati condannati a morte.

 
Egitto: avvocato muore causa delle torture subite in carcere, arrestati 2 ufficiali polizia PDF Stampa
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La Presse, 27 febbraio 2015

 

Due ufficiali della polizia egiziana, sospettati di avere ucciso un avvocato mentre si trovava in custodia, sono stati arrestati su ordine di un procuratore e potrebbero essere accusati di omicidio. Lo hanno riferito fonti giudiziarie, spiegando che gli ufficiali, un tenente colonnello e un maggiore, saranno trattenuti in carcere per quattro giorni in attesa dei risultati delle indagini sulla morte dell'avvocato Karim Hamdy, avvenuta martedì.

Hamdy, 27 anni, è morto a causa delle torture subite mentre era in detenzione, due giorni dopo essere stato arrestato. Il rapporto iniziale sul suo corpo mostra che ha subìto la frattura di alcune costole e percosse che hanno causato lividi ed emorragie al petto e alla testa. Decine di avvocati hanno protestato fuori da un tribunale del Cairo contro la morte di Hamdy, arrestato in casa sua per avere preso parte a manifestazioni dei Fratelli musulmani.

 
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