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Giustizia: Bernardini (Radicali); due quesiti sull'esercizio diritto di voto da parte dei detenuti PDF Stampa E-mail
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Agenparl, 15 gennaio 2013

 

“Questa mattina ho riparlato con il Prefetto Alessandro Pansa del Ministero degli Interni in merito ai due quesiti che non erano stati risolti dalla circolare che il Ministero ha diramato tramite i Prefetti in tutte le carceri. Il quesito risolto è questo: in che modo i detenuti aventi diritto al voto si procurano la tessera elettorale?

La risposta del Ministero: i detenuti devono fare una dichiarazione di impossibilità a reperirla o, laddove corrispondesse al vero, una dichiarazione di smarrimento. Così il Comune dovrà inviare al Carcere il certificato sostitutivo.
Il quesito non risolto riguarda invece le elezioni regionali di Lazio, Lombardia e Molise: in che modo i detenuti elettori di tali regioni, assegnati però in istituti penitenziari di altre regioni, possono esercitare il loro diritto di voto? Il Prefetto Pansa mi ha riferito che la competenza è del Ministero della Giustizia e che aveva investito della questione il Capo del Dap Giuseppe Tamburino, al quale ho immediatamente scritto chiedendo lumi anche perché, a quel che a me risulta, sono migliaia i detenuti elettori di Lazio, Lombardia e Molise che sono stati assegnati in Istituti penitenziari di altre regioni, peraltro in violazione dell’Ordinamento Penitenziario che sancisce la territorializzazione della pena. L’email che ho inviato è delle ore 13.18. Attendo risposta augurandomi che non arrivi a babbo morto, visto che si tratta dell’esercizio di un diritto costituzionalmente protetto”. Lo afferma in una nota Rita Bernardini, deputata radicale.

 

 

 

 

 


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