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Primi mesi di attività della garante: al centro salute e lavoro PDF Stampa E-mail
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In Veneto, 28 luglio 2010

Salute e lavoro i due grandi temi – con uno spazio a sé dedicato alla questione dell'acqua – trattati venerdì scorso in quinta commissione dalla garante dei diritti dei detenuti Margherita Forestan. Nella relazione sul primo semestre delle attività svolte per il carcere, la Forestan si è infatti soffermata molto sulla questione acqua, finalmente risolta con il raddoppio delle tubature e quindi della portata all'interno della struttura, e che a partire dal 7 agosto vedrà concretizzarsi altri due passi avanti: acqua calda a sufficienza per i detenuti e rifacimento delle docce nella sezione femminile, dove si sono registrate 89 presenze, un numero finora mai raggiunto. “Se da Roma fosse arrivata l'autorizzazione prima, i lavori sarebbero già conclusi” sottolinea la garante, soddisfatta comunque per le conquiste fatte tra cui anche l'avvio della ristrutturazione della palestra previsto per questa settimana.
Nei sei mesi trascorsi, la garante ha avuto modo di incontrare a colloquio circa 400 detenuti, stabilendo rapporti umani significativi basati sul riconoscimento dell'individualità di ciascuno. E sono proprio parole come umanità e dignità a indirizzare il suo lavoro, portato avanti con una passione contagiosa e grande coinvolgimento emotivo, che non hanno comunque niente a che fare con il “buonismo”.
Numerose le collaborazioni attivate: con l’Associazione industriali, con la cooperativa CDL di San Bonifacio che impiega 5 detenuti in lavori di recupero argini, con Edilscuola, Agec, Amia, Acque Veronesi e Ulss 20. E numerosi i progetti già attuati, specie in tema di salute e di risoluzione dei problemi igienici fondamentali. Come quello, già visto, dell'acqua, ma anche lo smaltimento di rifiuti ingombranti e tossici e la sostituzione di oltre 700 materassi e guanciali. Avviati inoltre corsi per la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili e delle dipendenze, e introdotto un servizio dermatologo, anche se è soprattutto sui problemi odontoiatrici che si dovrebbe intervenire con funzione preventiva.
Per quanto riguarda l’aspetto culturale, con la manifestazione “L’altra Platea”, per tutta l'estate i detenuti potranno partecipare a incontri ed eventi culturali appositamente riservati a loro.
Ultima novità, poi, quella di uno spazio ad hoc per gli incontri tra genitori e figli, che dovrebbe essere pronto per la fine dell'anno.
Ma per la garante anche chi lavora in carcere ha bisogno di un occhio di riguardo, specie in un momento in cui, a fronte di un esubero di oltre 400 reclusi, educatori e polizia penitenziaria continuano a lavorare sotto organico. “È vero che sono arrivati 3 nuovi educatori, ma tra settore amministrativo e area trattamentale continuano a mancare almeno dieci operatori”.
Incontri con psicologi ed esperti in problemi comportamentali anche per gli agenti quindi, e corsi di aggiornamento di inglese e informatica perché le loro competenze possano ampliarsi e crescere. Molte, in sintesi, le iniziative e le sinergie avviate. E molte quelle ancora in fase di progettazione, che vedono la garante impegnata a 360 gradi con il massimo della tenacia e determinazione.
 

 

 

 

 


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