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Da Verona in Italia: una cella in piazza PDF Stampa E-mail
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In Veneto, 1 settembre 2010

Una cella a misura reale, realizzata dagli stessi detenuti di Montorio su impulso dell'associazione veronese La Fraternità e destinata a girare nelle città italiane per mettere sotto gli occhi di tutti quali sono le condizioni in cui è costretto a vivere chi è recluso nelle carceri di oggi.
Spazi pensati per essere condivisi da due persone, dove ormai è prassi ve ne siano almeno il doppio: condizioni disumane ben lontane dal concetto di rieducazione sociale previsto dalle nostre normative.
Primo appuntamento ad Ancona, dove la cella – di tre metri per quattro e arredata di tutto punto di letti a castello, armadietti e sgabelli - sarà posizionata in piazza Roma dal 21 al 23 agosto. In questa città, infatti, la Conferenza Regionale Volontari Giustizia (CRVG) Marche  in collaborazione con la Caritas Diocesana Ancona Osimo e il Comitato Carcere e Territorio del Comune di Ancona hanno scelto di promuovere questo momento di sensibilizzazione pubblica sui temi della giustizia aderendo alla campagna di mobilitazione della Conferenza Nazionale Volontariato Giustizia.
Fino ad oggi nelle carceri italiane ci sono circa 69 mila detenuti contro una capienza regolamentare di 44.568 posti e un limite tollerabile di 67.772. Ogni giorno si registrano gli ennesimi suicidi e atti di autolesionismo.
La cella - realizzata dai detenuti assunti dall'azienda Lavoro&Futuro situata all'interno della casa circondariale di Verona e quindi da chi ha perfettamente chiaro cosa significhi abitarla – intende far capire alla cittadinanza la fondatezza delle preoccupazioni dei volontari, degli operatori penitenziari e delle famiglie e per indurre i politici  a chiedere al governo soluzioni efficaci e tempestive per rimuovere le cause del sovraffollamento.
A ospitare le 4 mura di reclusione, dal 2 al 5 settembre, sarà poi il Festival del cinema di Venezia, mentre il 12 settembre la cella tornerà nella città che l'ha prodotta, per la Festa del volontariato di Verona. Altra tappa già fissata in agenda è quella del 19 e 20 settembre per un evento da proporre alla cittadinanza bresciana e alle scuole che da anni seguono un percorso di educazione alla legalità.
 

 

 

 

 


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