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I “numeri” di Ristretti sulle carceri padovane PDF Stampa E-mail
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In Veneto, 1 settembre 2010

Oltre 1.000 detenuti presenti a Padova: un record storico! Gli italiani sono meno della metà. Il 25% dei detenuti lavora, gli altri rimangono 18-20 ore al giorno chiusi in cella. Alla Casa circondariale anche 10 detenuti per cella e materassi sul pavimento.
In entrambi i penitenziari i detenuti presenti sono più del doppio rispetto alla capienza prevista: al Circondariale sono “ristrette” 228 persone (a fronte di 98 posti regolamentari), alla Reclusione sono ben 808, mentre la struttura è progettata per 350 “ospiti”: nel complesso, dunque 1.036 detenuti (un numero mai raggiunto, nemmeno prima dell’indulto del 2006); gli italiani sono 434, gli stranieri 602; i tossicodipendenti sono 340 e, di questi, a 35 viene somministrato metadone. Nella Casa circondariale, dove il 95% dei reclusi è in attesa di giudizio e il 60% è tossicodipendente, gli italiani sono solamente 12, mentre il resto della popolazione detenuta è costituito da stranieri di 22 etnie diverse.
Alla Reclusione, invece, gli italiani sono più della metà e 778 detenuti hanno una condanna definitiva. Oltre il 10% dei reclusi (107 persone) ha malattie di tipo psichiatrico; a 121 è stata riscontrata una forma di epatite, mentre i sieropositivi HIV accertati sono 6.
Un’altra nota dolente riguarda la “pianta organica” del personale: nella Casa di Reclusione mancano 115 agenti di polizia penitenziaria (previsti 431, in servizio 316), 6 educatori e 1 psicologo, al Circondariale ci sono 44 agenti in meno (previsti 170, in servizio 126) e gli educatori sono 2 anziché 3.
Nella Casa di reclusione le celle misurano 10,5 mq (bagno compreso) e sono occupate da 2 o 3 detenuti. Le ore d’aria sono 4, mentre ulteriori 2 ore possono essere trascorse in una “saletta di socialità”. Quindi le ore di permanenza in cella sono “almeno” 18, su 24.
Alla Casa circondariale ci sono celle di misure diverse: 10,5 mq, con 3 detenuti; 18,5 mq, con 6 o 7 detenuti e 23,5 mq, con 10 o 11 detenuti. Nelle celle di dimensioni maggiori alcuni dormono su materassi appoggiati a terra, poiché manca lo spazio per sistemarvi brande in numero sufficiente. Anche qui le ore di permanenza in cella sono “almeno” 18, su 24.
Le due carceri di Padova presentano una situazione molto diversa per quanto riguarda le attività lavorative: al Circondariale soltanto 2 detenuti lavorano per ditte esterne e 30 sono impegnati nei “servizi domestici” come scopini, spesini, cucinieri, etc.
Dall’inizio dell’anno nella Casa di reclusione 3 detenuti si sono suicidati, 1 detenuto è morto per “cause naturali” e 93 hanno compiuto atti di autolesionismo. Alla Casa circondariale nel 2010 si è registrato 1 decesso per “cause naturali” e 26 casi di autolesionismo.
 

 

 

 

 


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