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Il nuovo assessore alle Politiche sociali del Comune in redazione al Due Palazzi PDF Stampa E-mail
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In Veneto, 1 settembre 2010

Il 5 agosto Fabio Verlato, Assessore alle Politiche sociali del Comune di Padova, ha incontrato la redazione di Ristretti Orizzonti nella Casa di reclusione di Padova.
Durante il confronto con l’Assessore la redazione ha raccontato in modo articolato le modalità con cui si svolgono gli incontri con le scuole, nell’ambito del progetto “Il carcere entra a scuola, le scuole entrano in carcere”, sostenuto e finanziato dal Comune di Padova, sottolineando le finalità di prevenzione della devianza del progetto stesso.
I responsabili dello Sportello di orientamento giuridico e segretariato sociale hanno poi spiegato il funzionamento di questo servizio e hanno chiesto un intervento del Comune per poter garantire la presenza di almeno un agente di rete, una figura professionale nuova, che già il Comune ha sostenuto sperimentalmente, che funziona da trait d’union tra il carcere, l’Ufficio di esecuzione penale esterna e gli enti locali, e che permetterebbe di estendere l’assistenza dello sportello ai detenuti della Casa circondariale. Sempre a proposito dello Sportello giuridico è arrivata la richiesta del volontario, dottor Salvatore La Barbera, che possa entrare in carcere almeno una volta al mese un incaricato dell’Ufficio Anagrafe del Comune allo scopo di garantire l’autenticazione delle firme sulle deleghe richieste dai detenuti.
Si è discusso poi della questione della sanità e dell’igiene in carcere in riferimento alle competenze del Sindaco, al quale la redazione aveva inviato una lettera aperta per informarlo sulle problematiche igienico-sanitarie, con una richiesta all’amministrazione comunale di intervenire per quanto di sua competenza.
Si è parlato anche della possibilità che l’assessore alle politiche sociali, in accordo con altri assessorati competenti, stabilisca un’intesa con il Magistrato di Sorveglianza e con la direzione del carcere per utilizzare alcuni detenuti come volontari per interventi eccezionali a seguito di emergenze climatiche (sull’esempio di quanto avviene nel carcere di Bollate). Sempre a proposito di volontariato, si è discusso di un progetto per raccogliere un monte ore in cui i detenuti si rendano disponibili a svolgere lavori di pubblica utilità.
Infine è stata avanzata una richiesta riguardo alla necessità di istituire la figura del Garante per i detenuti rinchiusi nelle due carceri che si trovano nel Comune di Padova, di potenziare le borse lavoro istituite dal Comune per la prima fase del reinserimento di persone in misura alternativa e di verificare come avviene il controllo dei prezzi del listino dei generi in vendita al sopravvitto del carcere. Competenza disciplinata dall’art. 9 O.P./12 R.E.
Infine si è parlato anche di comunicazione e informazione in ambito sociale, ed è stata raccontata l’esperienza dell’anno scorso del Seminario di formazione per i giornalisti di cronaca nera e giudiziaria, realizzato presso la redazione in carcere, ed è stato chiesto all’assessore di partecipare al nuovo incontro con i giornalisti che stiamo preparando per il prossimo ottobre, iniziative alla quale Verlato ha promesso di intervenire.
Gli argomenti affrontati sono stati molti, ma due per mancanza di tempo sono stati rimandati: la proposta di Ristretti Orizzonti di inserire nel progetto scuola/carcere la formazione degli studenti e degli insegnanti sulla mediazione dei conflitti e la presentazione del questionario preparato in collaborazione con alcuni docenti della Facoltà di Sociologia (Francesca Vianello e Alvise Sbraccia) da sottoporre agli studenti nell’ambito degli incontri del progetto scuola/carcere. L’assessore ha concluso l’incontro promettendo di ritornare subito dopo l’estate anche per affrontare i temi che non sono stati toccati.
 

 

 

 

 


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