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Catanzaro: Teatro 6 porta la commedia "Facimu sta prova" nel carcere di Siano PDF Stampa E-mail
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www.infooggi.it, 28 dicembre 2013

 

Teatro 6 ha rappresentato la divertente commedia dal titolo "Facimu sta prova" nel carcere di Catanzaro. Emozioni e divertimento sono stati gli ingredienti di un pomeriggio trascorso insieme ai giovani detenuti del carcere di Siano. La compagnia teatrale, conosciuta con il nome di Teatro 6 e diretta da Mario Sei ha varcato le soglie della casa circondariale per regalare due ore di spensieratezza nel bel teatro che si trova all'interno del penitenziario. Grande trasporto, tanto divertimento e tanta emozione per la risposta che i detenuti hanno dato ed espresso in termini di applausi, risate a crepapelle ed anche grande apprezzamento per l'iniziativa. L'Amministrazione comunale di Catanzaro, su impulso del consigliere Luigi Levato, ha fin da subito sposato l'idea di portare una commedia divertente oltre le sbarre.

Grande soddisfazione espressa da parte dei vertici del carcere, in particolare parole di apprezzamento espresse da parte della Direttrice del carcere, la Dr.ssa Paravati che insieme ai detenuti ed insieme agli agenti, ispettori ed educatrice (Dr.ssa Di Filippo) ha voluto in prima persona assistere - divertendosi tantissimo - alla rappresentazione in dialetto calabrese, ideata e diretta da Mario Sei.

Il Direttore ha ringraziato il Comune di Catanzaro per aver voluto offrire ai detenuti del carcere cittadino un'occasione di distrazione in un momento, quello delle festività natalizie, in cui la lontananza dalle famiglie si fa sentire in maniera più pregnante. La detenzione, conseguente agli errori commessi, non deve essere solo afflizione ma anche momento di riflessione e di crescita dove anche un sorriso può contribuire al rispetto della dignità umana che non deve essere mai calpestata. Circa una settantina di detenuti hanno assistito alla rappresentazione che è una sorta di commedia nella commedia e che racconta la storia di una regista italo-argentina che torna in Italia con il suo vecchio padre per preparare le scenografie e soprattutto comporre un cast in grado di volare oltreoceano. Lo scopo della regista (sulla scena) è far vedere agli italiani all'estero cosa significasse negli anni 40 lasciare la propria terra in cerca di fortuna, di un lavoro, di un sogno. La commedia, che ha ottenuto il premio della critica nel 2012 a livello regionale è davvero tanto divertente ma regala anche emozioni particolari quando l'anziano padre della "regista" racconta la sua storia di emigrazione avvenuta tanti anni prima. A rendere il tutto molto divertente due operai sui generis incaricati dalla regista alla preparazione delle scenografie e poi un maldestro attore che fa letteralmente impazzire la regista. Bravi tutti gli altri attori che ruotano intorno ai protagonisti principali con grande disinvoltura. I detenuti hanno riso tanto ed hanno ascoltato con particolare attenzione i momenti più profondi della rappresentazione, la sensazione percepita è che per due ore si sono sentiti "liberi" e spensierati. Questo era lo scopo dei vertici del carcere e degli organizzatori e pare che la sperimentazione sia riuscita perfettamente.

Mario Sei, autore e regista di questa commedia, il quale ha frequentato proprio un corso sul teatro sociale ha precisato che queste esperienze contribuiscono ad arricchire tutti, attori e detenuti indistintamente. Al di là del grande successo, del divertimento che Teatro 6 ha regalato ai detenuti certamente resterà indelebile il ricordo di queste due ore in cui ci si è condivisa un'esperienza che resterà viva in tutti coloro che vi hanno preso parte.

 

 

 

 

 


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