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Giustizia: la scommessa dei permessi favorisce il reinserimento PDF Stampa E-mail
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di Lucia Castellano

 

Il Sole 24 Ore, 28 dicembre 2013

 

Al di là dei più recenti casi di cronaca il sistema riesce nell'abbattimento della recidiva.

L'evasione di Bartolomeo Gagliano resa possibile da un permesso premio ha scatenato comprensibile paura e perplessità nell'opinione pubblica, considerato il nutrito curriculum criminale del soggetto. Notevole, di conseguenza, la soddisfazione alla notizia della sua cattura. Gagliano era stato arrestato per omicidio, dichiarato non imputabile per incapacità d'intendere e volere e rinchiuso in un ospedale psichiatrico giudiziario. La misura di sicurezza, a differenza della pena, viene irrogata a soggetti dichiarati incapaci di intendere e volere al momento della commissione del fatto, ma socialmente pericolosi. La durata è legata alla condizione di pericolosità sociale del soggetto, accertata dagli psichiatri; la pena, invece, ha un inizio e una fine. Nel 2002, quindi, la misura di sicurezza viene revocata perché la pericolosità sociale viene dichiarata cessata. Gagliano viene rimesso in libertà e resta libero fino al 2006, quando viene nuovamente arrestato per altri reati. Questa volta, riconosciuto capace d'intendere e volere, viene condannato a una pena detentiva, con termine nell'aprile 2015. Il nostro ordinamento prevede che la pena detentiva venga, gradualmente e con il monitoraggio costante delle istituzioni, scontata sul territorio. Attraverso i permessi premiali, il lavoro all'esterno del carcere, la semilibertà e l'affidamento ai servizi sociali, il condannato si riappropria gradualmente della propria libertà e le istituzioni ne testano la capacità di "tenuta" rispetto alla vita libera e conforme alle regole.

Questo sistema, come dimostrano le statistiche, funziona, perché abbatte la recidiva dal 67 al 12% per chi sconta la pena usufruendo di misure alternative rispetto a chi esce a "fine pena". Viene utilizzato, però, per un numero di detenuti molto inferiore agli aventi diritto, per l'obiettiva difficoltà a trovare un lavoro e una casa. Ma anche a causa della pavidità delle istituzioni rispetto alla scommessa che, ogni volta che si concede una misura alternativa al carcere, si realizza con il detenuto e con la società esterna. Scommessa, quasi sempre vinta. Nel 2010 sono stati concessi 19.622 permessi premio, con 38 casi di mancato rientro. Nel 2012 i mancati rientri sono stati 52, su 25.275 concessioni. Questi numeri testimoniano che i detenuti sono capaci di rispondere positivamente alle offerte di reinserimento sociale.

Ma torniamo al caso Gagliano. Il suo percorso detentivo intramurario è costantemente seguito da interventi di sostegno. E da richieste di permessi premiali, rigorosamente rigettate dal magistrato di sorveglianza, per la pregressa storia del soggetto, che fa presumere pericolosa la sperimentazione dell'uscita dal carcere. Fino ad agosto 2013, data del primo permesso premiale. Otto ore di libertà, accompagnato dal cappellano, con obbligo di visita al servizio di salute mentale. Perché? Probabilmente, perché Gagliano ad aprile del 2015 sarebbe uscito in libertà, da solo, con il suo carico di pericolosità da distribuire alla società esterna. Il magistrato si è preoccupato allora di costruire, nell'ultimo anno di detenzione, un percorso di preparazione alla libertà. Secondo permesso, qualche ora in più obbligo di accompagnamento e di visita al servizio. Gagliano scappa. Sarebbe stato più grave se il tentativo non fosse stato effettuato. Se l'autorità giudiziaria avesse aspettato l'ultimo giorno di pena per farlo uscire. Solo e pericoloso. Il magistrato e l'amministrazione penitenziaria si sarebbero risparmiati una grana rnediatica. L'ex condannato libero, avrebbe potuto commettere un altro delitto efferato. Invece è scappato durante un tentativo di contenerne la pericolosità. Purtroppo è questa l'unica notizia a seminare il panico. Ma è bene che i cittadini sappiano che il carcere, da solo, non può faccela a garantire l'esclusione dei soggetti pericolosi.

 

 

 

 

 


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