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Droghe: Radicali; chi oggi plaude al Colle votò legge Fini-Giovanardi in dl Olimpiadi PDF Stampa E-mail
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Tm News, 29 dicembre 2013

 

"Riteniamo molto opportuno l'intervento del presidente Napolitano contro un utilizzo dei decreti legge che ha stravolto completamente il dettato costituzionale; la denuncia di tale stravolgimento è stata una costante dell'iniziativa radicale da trent'anni a questa parte". Lo hanno affermato in una nota congiunta Rita Bernardini, segretaria di Radicali italiani e Giulio Manfredi, componente della Direzione Ri. "Non possiamo, però, non rilevare - prosegue la nota - che molti politici che ora plaudono a Napolitano, in primis l'onorevole Casini, non batterono ciglio quando, esattamente otto anni fa, l'allora governo Berlusconi - nelle persone degli onorevoli Giovanardi (allora esponente Udc) e Fini - fece passare l'aggravamento della legislazione cosiddetta antidroga (equiparazione delle pene per tutte le sostanze stupefacenti) infarcendo un decreto-legge nato per il finanziamento delle Olimpiadi invernali di Torino del febbraio 2006. E l'allora presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ratificò la legge di conversione senza fiatare". "A febbraio la Consulta - hanno sottolineato Bernardini e Manfredi - vaglierà i requisiti costituzionali delle legge Fini-Giovanardi. Speriamo che il dibattito di questi giorni possa servire a evidenziare ancora di più la non rispondenza di tale legge (frutto della conversione del decreto-legge citato) a quanto disposto dall'art. 77 della costituzione (necessità, urgenza ed omogeneità delle materie trattate)".

 

 

 

 

 


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