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Lettere: indulto e amnistia... realtà o illusione? PDF Stampa E-mail
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di Stefano Mazza

 

www.supermoney.eu, 29 dicembre 2013

 

Le carceri italiane scoppiano, è caduto nel vuoto il monito del Presidente della Repubblica, che aveva chiesto di trovare un accordo per un atto di clemenza, volto a risolvere, almeno temporaneamente, il problema del sovraffollamento, ed evitare anche eventuali sanzioni della Corte Europea, che ci ha più volte bacchettato invitandoci a rispettare le più elementari regole per una detenzione a misura di uomo.

Nell'era in cui si viene imposto perfino di tenere gli animali da allevamento in spazi minimi previsti dalla legge (2 per 2 metri per ogni capo ovino), non si riesce a garantire agli uomini, che commettono un errore, di pagare per l'errore lasciando intatta la dignità. Di rieducazione e reinserimento nemmeno a parlarne: è risaputo che i migliori criminali sono nati e si sono formati in carcere.

La vera difficoltà nell'approvare indulto e/o amnistia sta nella modifica della legge del 92 che prevede che un eventuale atto di clemenza deve essere votato dai 2 terzi delle due camere. Circostanza davvero difficile da verificarsi. Prima dell'entrata in vigore della legge costituzionale 1/92 che ha modificato l'articolo 79 della Costituzione sia l'indulto che l'amnistia erano concessi dal Presidente della Repubblica previa legge delega del Parlamento. Da qui si capisce l'alto numero di provvedimenti dal 1948 al 1992. Mentre dal 1992 ad oggi c'è stato un solo indulto nel 2006 e una amnistia nel 1992.

Le carceri non sono riserve di voti: la maggior parte dei detenuti non ha diritto al voto a causa delle sanzioni amministrative ,che spesso o sempre accompagnano condanne penali. Un'azione di clemenza è antipopolare ad opera dei falsi perbenisti e finti moralisti, che vanno con le minorenni, lucrano su caporalato, usura, corruzione ed altro, (tutti reati che in Italia vengono considerati "da furbi" e chi li commette viene apostrofato con il "Don" in segno di rispetto). Il carcere non è nemmeno per i mafiosi che hanno la possibilità di comprare giudici, avvocati, testimoni, scadenze termini. Il carcere è solo per i poveri. L'amnistia non interessa a nessuno, escluso i detenuti e le loro povere famiglie; molto meglio abbonare i miliardi di evasione alle società delle slot, che rovinano tantissime famiglie riducendole sul lastrico e/o allo sfascio totale, che possono restituire i favori magari permettendo a qualche politico di partecipare all'utile delle spa con tanti zeri.

 

 

 

 

 


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