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India: quarto Capodanno in carcere per Elisabetta e Tomaso PDF Stampa E-mail
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di Angelo Fresia


La Stampa, 30 dicembre 2013

 

Nessun brindisi, né lenticchie e neppure cotechino: nelle carceri indiane la dieta è rigorosamente vegetariana. Tomaso Bruno ed Elisabetta Boncompagni trascorreranno domani il quarto Capodanno nel penitenziario di Varanasi, dove sono rinchiusi dal 7 febbraio 2010 con l'accusa di avere ucciso l'amico Francesco Montis. "Speriamo che questo Natale sia l'ultimo senza di te", ha scritto nei giorni scorsi Marina Maurizio, madre del cameriere albenganese, ormai tristemente abituata a incasellare ricorrenze, anniversari e compleanni distante dal figlio.

Col 2013, per i due detenuti italiani si chiude un anno ricco di speranze e cocenti delusioni. All'inizio di febbraio, in corrispondenza col terzo anno di detenzione, era arrivata, tra l'entusiasmo di amici e parenti, la sentenza con cui la corte Suprema di New Delhi aveva giudicato ammissibile il ricorso presentato dagli avvocati della coppia. A tanti sostenitori di Bruno e Boncompagni, il verdetto sembrava il primo spiraglio di luce, dopo trentasei mesi caratterizzati da due condanne all'ergastolo, col rischio della pena di morte scongiurato solo grazie a un'interpretazione "garantista" della legge da parte dei giudici.

Purtroppo per i due turisti, la giustizia asiatica ha riservato loro una nuova raffica di rinvii. L'inizio del processo di terzo grado era stato fissato dai magistrati per martedì 3 settembre. Al momento di aprire il dibattimento, in aula manca il pubblico ministero, lasciando a bocca aperta i genitori di Tomaso Bruno, arrivati in India proprio per seguire la discussione. L'udienza successiva è in programma martedì 17 settembre. Nulla da fare, perché le cause in programma sono troppe, così come alla fine dello stesso mese. La scena si ripete martedì 22 ottobre. E anche il martedì dopo. Poi i festeggiamenti del Diwali, il Natale indiano, bloccano l'attività dei tribunali.

I giudici chiamati ad affrontare il caso si riuniscono martedì 12 novembre. Discutono ventuno pratiche, ma la causa degli italiani è al ventinovesimo posto. Nuovo rinvio di qualche giorno, necessario per convocare nuovamente gli avvocati e comunicare un ulteriore slittamento a martedì 26 novembre. In questo caso, il collegio giudicante evita ai difensori della coppia il viaggio a New Delhi, informandoli il giorno prima di avere annullato l'udienza e averla spostata a martedì 10 dicembre. Quando, naturalmente, si registra un altro rinvio a martedì 17 dicembre.

L'ultima udienza del 2013 si traduce col decimo rinvio consecutivo del processo. Un piccolo record negativo per Elisabetta Boncompagni e Tomaso Bruno, che il prossimo sabato 11 gennaio compirà (festeggiare è un termine un po' eccessivo) trentuno anni. Come regalo di compleanno chiederà un'udienza regolare nella seduta di martedì 7 gennaio, la data in cui dovrebbe finalmente iniziare la discussione.

 

 

 

 

 


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