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Immigrazione: Milano; cresce il fronte contro il Cie "chiudere Corelli per sempre" PDF Stampa E-mail
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di Zita Dazzi


La Repubblica, 30 dicembre 2013

 

Il Centro di via Corelli va chiuso, come tutti gli altri Cie. Lo dirò al prefetto, ho già chiesto un incontro". Emanuele Fiano, deputato milanese Pd, aveva fissato un sopralluogo nel Centro di identificazione ed espulsione in zona Lambrate già prima dell'annuncio che la struttura resterà chiusa per quattro settimane, per consentire la ristrutturazione in vista della nuova gestione che scatterà il primo febbraio. Lavori necessari dopo l'incendio appiccato oltre un mese fa da alcuni immigrati in segno di protesta per le condizioni di detenzione nel centro.

"Con altri parlamentari del Pd, in vista del superamento della legge Bossi Fini e del reato di clandestinità, abbiamo iniziato un giro di visite nei Cie italiani e la tappa di via Corelli è una delle più importanti - spiega Fiano. Noi siamo senza mezzi termini per la chiusura di questi luoghi che non si può definire in altro modo che carceri senza diritti, dove le persone restano recluse per tempi sempre troppo lunghi, senza alcuna possibilità nemmeno di frequentare progetti di recupero e reinserimento Anche la destra e la Lega dovrebbero riconoscere che i Cie sono anche inefficaci, hanno fallito la loro missione".

Fiano, che negli anni scorsi ha visitato molte volte via Corelli, elogia il "lavoro svolto da volontari, agenti delle forze di polizia e operatori della Croce Rossa". A febbraio la prefettura avrà completato le procedure per l'assegnazione della gestione del Cie, per tanti anni affidato alla Cri, anche se adesso l'ente ha rinunciato all'appalto perché i rimborsi - validi per Milano e per il resto del Paese - sono stati giudicati troppo bassi nella gara bandita dal ministero degli Interni. "Il Comune spera che il centro di via Corelli venga chiuso definitivamente - insiste l'assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino. E inutile spendere altri soldi per ristrutturarlo, la struttura va destinata all'accoglienza di profughi e senza fissa dimora". Una posizione non condivisa dall'assessore provinciale alla Sicurezza Stefano Bolognini, della Lega: "Via Corelli deve restare aperto per l'identificazione dei clandestini e le procedure di espulsione". Parole contestate dal presidente dell'associazione di volontariato Naga, Luca Cusani: "Nei Cie non vengono rispettati i diritti umani e legali dei cittadini stranieri, trattenuti e privati della libertà senza aver commesso alcun reato. Va chiuso".

 

 

 

 

 


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