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Genova: tenta il suicidio a Marassi il detenuto che aveva dato fuoco alla cella PDF Stampa E-mail
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Ristretti Orizzonti, 30 dicembre 2013

 

Ha tentato il suicidio nella sua cella del carcere di Marassi, ma è stato salvato in tempo dal tempestivo intervento del personale di Polizia Penitenziaria in servizio. È accaduto ieri, nel tardo pomeriggio, nella VI sezione del carcere di Genova ed ha visto protagonista un detenuto nordafricano con evidenti problemi psichiatrici, che il giorno della vigilia di Natale diede fuoco alla sua cella nel carcere di Marassi.

"L' uomo era in cella da solo ed ha tentato il suicidio stringendosi al collo un cappio realizzato strappando la polo che indossava", commenta Roberto Martinelli, segretario generale aggiunto del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe, la rappresentativa organizzazione dei Baschi Azzurri. " Solo l'attenzione dei poliziotti in servizio ha evitato una tragedia. Ma quel che é grave è che un carcere come Marassi, sovraffollato da 800 detenuti, non ha uno psichiatra in servizio nella giornata di sabato. Assurdo! Non si può scaricare sulla Polizia Penitenziaria competenze professionali che sono di altri, come tracciare i profili psichiatrici dei detenuti".

Martinelli, che esprime l'apprezzamento e la vicinanza del primo Sindacato del Corpo al Reparto di Polizia Penitenziaria di Genova Marassi, intende sottolineare una volta di più quello che quotidianamente fanno i Baschi Azzurri: "Siamo attenti e sensibili, noi poliziotti penitenziari, alle difficoltà di tutti i detenuti, indipendentemente dalle condizioni sociali o dalla gravità del reato commesso. Negli ultimi vent'anni anni, dal 1992 al 2012, abbiamo salvato in Italia la vita ad oltre 16mila detenuti che hanno tentato il suicidio ed ai quasi 113mila che hanno posto in essere atti di autolesionismo, molti deturpandosi anche violentemente il proprio corpo".

Numeri su numeri che raccontano un'emergenza sottovalutata secondo Martinelli:: "Nei 206 istituti penitenziari nel primo semestre del 2013 si sono registrati 3.287 atti di autolesionismo, 545 tentati suicidi, 1.880 colluttazioni e 468 ferimenti: 3.965 sono stati i detenuti protagonisti di sciopero della fame, mentre purtroppo 18 sono i morti per suicidio e 64 per cause naturali. Il sovraffollamento ha raggiunto livelli patologici, con oltre 65mila reclusi per una capienza di 40mila posti letto regolamentari. Il nostro organico è sotto di 7mila unità. La spending review e la legge di Stabilità hanno ridotto al lumicino le assunzioni, nonostante l'età media dei poliziotti si aggira sui 37 anni. Altissima, considerato il lavoro usurante che svolgiamo, come dimostrano i gravi episodi accaduti a Genova Marassi".

 

 

 

 

 


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