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Egitto: arrestati 2 giornalisti di Al Jazeera per violazione sicurezza nazionale PDF Stampa E-mail
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Asca, 31 dicembre 2013

 

Due giornalisti dell'emittente araba Al Jazeera sono stati arrestati stamattina in Egitto con l'accusa di "violazione della sicurezza nazionale". Lo ha reso noto una fonte del ministero dell'Interno del Cairo, secondo cui "i giornalisti arrestati sarebbero legati ai Fratelli Musulmani", messi al bando nei giorni scorsi dal governo come "organizzazione terroristica". I giornalisti di Al Jazeera arrestati sono l'egiziano Mohamed Adel Fahmy, responsabile dell'ufficio di corrispondenza del Cairo e l'australiano Peter Greste. Fahmy è stato identificato dal ministero dell'Interno egiziano non con le generalità o con la nazionalità, ma soltanto quale "membro dei Fratelli Musulmani". Le forze di sicurezza hanno fatto irruzione in un hotel della capitale dove i due giornalisti avevano allestito uno studio di fortuna, e "li hanno costretti a seguirli dopo aver confiscato loro attrezzature e altro materiale", come riferiscono i media locali. I due giornalisti sono accusati di aver "trasmesso in diretta informazioni lesive della sicurezza nazionale". A partire dal colpo di stato del 3 luglio scorso, con cui fu destituito l'allora presidente Mohamed Morsi, le autorità egiziane hanno ripetutamente fatto ricorso a misure repressive nei confronti di Al-Jazeera, cui è imputata una "posizione di parte a favore degli islamisti", come riferisce il comunicato del ministero dell'Interno, precisando che "alcuni giornalisti di Al-Jazeera si trovano da tempo in custodia cautelare" nelle carceri egiziane.

 

 

 

 

 


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