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Napoli: Cardinal Sepe a Poggioreale; Casa accoglienza per detenuti agli arresti domiciliari PDF Stampa E-mail
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Ansa, 31 dicembre 2013

 

Una mattinata con circa 300 detenuti del carcere di Poggioreale per sottolineare come "i reclusi non sono esclusi dalla società". Å stato questo uno dei passaggi dell'omelia dell'arcivescovo di Napoli, cardinale Crescenzio Sepe che ha celebrato oggi la messa nella cappella della casa circondariale napoletana. Sepe ha celebrato insieme a don Franco Esposito, cappellano del carcere. Accanto all'altare un grande presepe con la Madonna e San Giuseppe che guardano a Gesù bambino nato, però, non in una culla ma in un fedele modellino del carcere di Poggioreale, con tanto di modellini delle auto della polizia penitenziaria a vigilare. Un modo con cui i detenuti del Padiglione Italia hanno voluto indicare quanto sentono vicino Gesù. Il cardinale, nella sua omelia, ha ricordato "la situazione di difficoltà - ha detto - dei carcerati che è nota anche a livello internazionale", sottolineando che "anche il presidente Napolitano sta cercando risposte a questo". "Qualcosa si sta muovendo - ha aggiunto Sepe - per dare a voi fiducia a speranza di redenzione e di reinserimento nella società".

Durante la messa, 14 detenuti hanno preso dalle mani del cardinale la prima comunione al termine di un percorso di catechismo che si fa in carcere oltre alla catechesi che coinvolge oltre 200 detenuti. Tra le attività della Curia per i detenuti c'è ora anche la casa di accoglienza per coloro a cui vengono inflitti gli arresti domiciliari ma non hanno un domicilio: la struttura è nata in via Trinchera, in un edificio che ospitava un vecchio convento e che la Curia ha destinato a questo scopo. A chiudere la mattinata l'intervento dal presidente del tribunale di sorveglianza di Napoli, Carmineantonio Esposito, che ha espresso "cauto ottimismo per la situazione delle carceri italiane - ha detto - soprattutto se lo confrontiamo con la situazione di fine 2012. Sono stati fatti passi avanti dal punto di vista normativa ma anche sotto il profilo della sensibilità nei confronti dei detenuti".

La direttrice del carcere Teresa Abate ha infine ricordato come il 2013 sia stato un anno importante per Poggioreale sia per la visita del presidente Napolitano che "per la riorganizzazione del sistema dei colloqui: le famiglie non aspettano più all'esterno e per i figli minori dei detenuti c'è un'area verde per un colloquio più umano con il loro padre". L'applauso più forte è, però, arrivato all'annuncio del cardinale Sepe ai detenuti: "Finchè ci sarò io potrete sempre vedere tutte le partite del Napoli. In attesa che arrivi finalmente lo scudetto".

 

 

 

 

 


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