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Lettere: Polizia penitenziaria, arriveremo ai manichini per colmare le carenze di personale? PDF Stampa E-mail
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di Mario Nicotra

 

www.polpen.it, 6 gennaio 2014

 

Più volte mi sono chiesto cosa avessero i detenuti di speciale che i Poliziotti Penitenziari non avessero per cui tutte le istituzioni e tanti media fossero interessati alle condizioni di vita dei primi e non di lavoro dei secondi.

La realtà penitenziaria correla strettamente la vita del detenuto al lavoro dei Poliziotti Penitenziari, quindi la "sofferenza" lavorativa del Poliziotto non può che ripercuotersi negativamente sui detenuti. Proviamo a riflettere un attimo, se ci sono pochi Poliziotti Penitenziari in una struttura carceraria saranno tutti molto più attenti e più tesi, perché se dovesse succedere qualcosa durante il loro turno sanno che dovranno affrontarla in una condizione di svantaggio numerico.

Una volta questo era un fattore forse meno rilevante, ma oggi con l'introduzione della "vigilanza dinamica" è un problema quanto mai attuale, poiché potendo lasciare i detenuti liberi per ben otto ore, possono manifestarsi fatti come quello dello scorso 30 dicembre a Viterbo (la maxi-rissa). Io non oso immaginare la difficoltà dei Poliziotti Penitenziari quando si sono ritrovati in mezzo a quello che ha tutta l'aria di un "regolamento di conti".

E se anziché essere dodici fossero stati venti? Siamo sicuri che la professionalità ed il coraggio con cui il Personale è intervenuto sarebbero bastati?

Un Poliziotto Penitenziario ne è rimasto ferito ed è stato trasportato in ospedale. Ricordo un fatto accaduto a luglio del 2010, in Argentina, per carenza di fondi lo stato non poteva permettersi Poliziotti a controllo di un istituto penitenziario e ha organizzato un finto servizio di sorveglianza con dei manichini. Chiaramente due detenuti se ne sono accorti e sono evasi. Dobbiamo arrivare a questo? Il costo medio giornaliero per detenuto, a quanto riportano i dati del Ministero della Giustizia, si aggira intorno ai 124 euro, considerando che abbiamo più di 63.000 detenuti... diciamo che sono un bel po' di soldi.

Ma la diplomazia internazionale dov'è finita? Se consideriamo che i detenuti stranieri erano 22.878, sempre secondo di dati del Ministero e riferiti al 31 agosto 2013, significa che ogni giorno l'Italia spende quasi tre milioni di euro per tenerli in custodia.

Ma con tre milioni di euro non si può pensare di trovare nuovi accordi intracomunitari o anche internazionali per rimandarli a scontare le pene nei loro Paesi? Con i soldi che si risparmiano a lungo andare si potrebbe addirittura pensare, la butto lì e senza pretese, di assumere nuovo personale per colmare il Gap rimasto tra Poliziotti Penitenziari necessari e Poliziotti Penitenziari effettivamente in servizio.

 

 

 

 

 


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