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Giustizia: Protocollo Farfalla, il patto "fantasma" tra Dap e Sisde su cui indaga l'Antimafia PDF Stampa E-mail
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Il Fatto Quotidiano, 23 gennaio 2014

 

Un patto che ufficialmente non esiste ma di cui affiorano diverse tracce, su cui indaga la Commissione Antimafia. È il Protocollo Farfalla, accordo segreto che sarebbe stato siglato tra il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria e il Sisde, in base al quale i servizi segreti potevano entrare in contatto con i detenuti in regime di articolo 41-bis, senza che colloqui o incontri fossero documentati.

Gli 007, insomma, erano liberi di chiedere informazioni ai boss in segretezza. A parlare per primo del Protocollo, nel 2011, fu il procuratore di Messina Sebastiano Ardita, ex capo ufficio detenuti del Dap. Interrogato come teste nel processo Mori, parlò del documento, spiegando però di non conoscerne il contenuto.

Lo scorso 9 dicembre, sentito dall'Antimafia, il ministro della Giustizia Cancellieri ha detto: "Non ho informazioni sul Protocollo". Il 14 gennaio in commissione si è presentato il direttore dell'Aisi, Arturo Esposito. Secondo l'Ansa, Esposito ha negato l'esistenza del Protocollo. A suo dire, nel 2005 e nel 2006 il Sid svolse due operazioni, "Farfalla" e "Rientro", per accedere ai detenuti sottoposti al 41-bis. Dal 2010 esiste una convenzione tra Aisi e Dap che prevede lo scambio di informazioni sui detenuti.

 

 

 

 

 


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