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India: caso marò, nuovo rinvio Corte è il 26esimo, richiamato l’ambasciatore a Roma PDF Stampa E-mail
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Corriere della Sera, 18 febbraio 2014

 

Bonino: "Inaccettabile ritardo, l’incapacità indiana di gestire la vicenda è manifesta". Ennesimo rinvio sul caso Marò: la Corte Suprema indiana ascolterà lunedì prossimo, 24 febbraio, il parere del governo sulla possibilità di applicare la legge anti-terrorismo e anti-pirateria, il Sua Act, nel giudizio contro Massimiliano Latore e Salvatore Girone. Quel giorno però, ha scandito il giudice V. S. Chauhan, sarà davvero il termine ultimo. Il procuratore generale E. G. Vahanvati ha riconosciuto in aula che il governo indiano, pressato dalla comunità internazionale - preoccupata che l’accusa di terrorismo contro i militari italiani possa mette in crisi l’intero impianto delle missioni internazionali anti-pirateria - è diviso sul tema: "C’è un dibattito tra il ministro degli Esteri, dell’Interno e della Giustizia - ha spiegato - e abbiamo ancora bisogno di tempo per decidere". In apertura del dibattimento la difesa dei due militari italiani aveva ribadito che il Sua Act è inapplicabile e chiesto con forza, di fronte alle lungaggini giudiziarie indiane, il rientro in patria dei due Marò, ormai da due anni trattenuti in India senza ancora alcun capo di imputazione. "A fronte dell’ulteriore, inaccettabile rinvio deliberato questa mattina dalla Corte Suprema indiana dell’esame del caso dei Fucilieri di Marina Latorre e Girone e della manifesta incapacità indiana di gestire la vicenda, l’Italia proseguirà e intensificherà il suo impegno per il riconoscimento dei propri diritti di Stato sovrano in conformità con il diritto internazionale. L’obiettivo principale dell’Italia resta quello di ottenere il rientro quanto più tempestivo in Patria dei due Fucilieri". Così ha dichiarato la Ministro Bonino apprendendo le notizie provenienti da Delhi. Bonino ha anche richiamato a Roma l’ambasciatore Daniele Mancini. L’obiettivo principale dell’Italia resta quello di ottenere il rientro quanto più tempestivo in patria dei due Fucilieri.

 

 

 

 

 


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