Sabato 15 Agosto 2020
Redazione
Direttore
Ristretti come Homepage

 

 

Trapani: Uil-Pa; portare detenuti in altri spazi per 8 ore non risolve il sovraffollamento PDF Stampa E-mail
Condividi

Ansa, 10 marzo 2014

 

"La Uil aveva detto che non bastano le sentenze a modificare le strutture carcerarie e le condizioni di vita dei reclusi soprattutto se i penitenziari sono stati costruiti nel secolo scorso negli anni 60". Lo afferma il coordinatore regionale della Uil-Pa Penitenziari Sicilia, Gioacchino Veneziano dopo la visita effettuata sabato scorso nel carcere di Trapani, insieme ai segretari provinciali di Trapani Salvatore Curatolo e Antonino Laudicina.

"La condanna dell'Europa all'Italia per la questione carceraria, - dice - si riverserà sui nostri colleghi della Polizia Penitenziaria, perché lo sapevano pure le pietre che non si sarebbero risolti i problemi del sovraffollamento 'buttando fuori dalle celle per 8 almeno ore i detenuti', giacché le difficoltà traboccheranno in tutti gli spazi all'interno dei reparti detentivi".

Per la Uil - "aprire le celle per otto ore consecutive, significherà spostare il sovraffollamento dalle celle ad altri spazi che non erano nati per queste finalità", quindi - sottolinea il Segretario Provinciale della Uil-Pa Penitenziari di Trapani Salvatore Curatolo: "Abbiamo voluto fotografare la struttura di Trapani, dove si metterà in pratica questo nuovo metodo di detenzione, ed in 40 scatti abbiamo messo a nudo che con l'attuale sovraffollamento, unitamente alle inadeguate condizioni strutturali, si metteranno in serio rischio gli equilibri di ordine e sicurezza quando dovremmo controllare centinaia di detenuti in spazi ristrettissimi".

 

 

 

 

 


Tutti i diritti riservati - Associazione "Granello di Senape" Padova Onlus - C.F. 92166520285 - Powered by amani.it