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Il sovraffollamento c’è, ma si va avanti PDF Stampa E-mail
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In Veneto, 9 ottobre 2010

Il 20 settembre scorso i detenuti reclusi nella Casa Circondariale di Montorio erano 871, ossia 282 in più rispetto al limite per cui è predisposta la struttura e con una percentuale di indice di affollamento del 47,88 per cento. Un dato che, pur essendo cresciuto nelle ultime settimane per arrivare agli attuali 930 detenuti reclusi, sembra che il direttore della struttura, Antonio Fullone, riesca ad affrontare senza perdere la calma: “Quest’anno il carcere di Verona ha raggiunto il record delle mille presenze, mai prima toccate - precisa -. Adesso il sovraffollamento c’è, come pure la carenza di organico, ma tutto sommato la situazione è notevolmente migliorata”. A soddisfare sono poi due obiettivi storici raggiunti nel corso dell’anno, di fondamentale importanza per la vita interna alla struttura. Primo fra tutti quello dell’adeguamento della struttura idrica, fino a pochi mesi fa insufficiente per soddisfare le esigenze di tutte le persone recluse. A seguire una generale riqualificazione degli ambienti interni, con la tinteggiatura degli spazi comuni. “Procedere all’interno delle celle è invece più difficile - chiarisce - perché il sovraffollamento impedisce di chiuderle a rotazione per effettuare i lavori”.
 

 

 

 

 


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