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“È stato morto un ragazzo”, un film per Federico Aldrovandi PDF Stampa E-mail
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In Veneto, 9 ottobre 2010

Dopo una sola settimana dall’avvio della raccolta firme a sostegno della petizione apparsa sul sito dell’associazione Articolo21 per chiedere che la Rai trasmetta il docu-film “È stato morto un ragazzo” di Filippo Vendemmiati su Federico Aldrovandi, già in 20mila avevano aderito alla richiesta e non possiamo che augurarci che fino a sabato 25 (giorno della grande manifestazione che si terrà a Ferrara, nel quinto anniversario di quel “fattaccio”) le firme diventino il doppio e più! 5 anni fa in un’assurda alba ferrarese, nel civile nord-est e nell’affabile realtà emiliana della gioiosa Ferrara (che sa ospitare dagli studenti ai buskers di ogni parte del mondo...) “è stato morto un ragazzo”, come recita esplicitamente il titolo del lavoro che sabato 18 settembre è stato proiettato in anteprima nella capitale nell’ambito della rassegna “Da Venezia a Roma” ed in attesa che il direttore di RAI3 Ruffini decida se e come superare quegli “aspetti tecnici” che finora ne hanno impedito la diffusione... Nello stesso sabato, a Padova, all’interno della Casa di Reclusione, grazie al’impegno della redazione di Ristretti Orizzonti e di operatori e polizia penitenziaria, iniziava il proprio cammino un toccante recital dell’autore-attore-regista Ugo De Vita per/su Stefano Cucchi, un altro ragazzo che “è stato morto” e la cui vicenda processuale e di ricostruzione storica è ai primi passi (a differenza di quella di Federico che ha già visto agenti e graduati della PS condannati e le fasi del processo trasmesse da “Un giorno in Pretura” et similia) e finora è rimasta coperta dal più imbarazzante silenzio, dato che nessuno rispondeva alla domanda “Chi ha ucciso Stefano Cucchi?”
Allora basta con i ragazzi che “vengono morti” e questo “basta” raccolto dalla famiglia di Stefano, da Ugo De Vita e da tutti coloro che erano presenti e commossi sabato mattina nella Casa di Reclusione di Padova, venga ascoltato dalla RAI e da tutti gli organi che dovrebbero fare informazione, senza che occorra fare appelli o raccolte firme e, soprattutto senza attendere anni!!!

Marco Crimi, avvocato
 

 

 

 

 


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