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Siracusa: deputata Pd sponsor di una Cooperativa sociale per il servizio mensa in carcere PDF Stampa E-mail
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www.nuovosud.it, 28 dicembre 2014

 

"Anche per il carcere di Siracusa, le convenzioni con le Cooperative che svolgono il servizio mensa negli istituti penitenziari vanno ripristinate".

Così la deputata del Pd Sofia Amoddio, all'indomani della conferenza stampa del Ministro della Giustizia che ha annunciato la decisione di sospendere e verificare tutti i progetti di cooperative finanziati dalla Cassa per le ammende. Il carcere di Cavadonna - spiega Amoddio - è uno dei dieci istituti italiani scelti che nel 2003 hanno avviato progetti di gestione delle mense in carcere attraverso cooperative sociali. Il Progetto comportò la ristrutturazione degli impianti delle cucine e l'affidamento e la gestione a cooperative sociali che, in questi anni, hanno formato professionalmente i detenuti affiancandoli a professionisti e mettendoli nella condizione di svolgere il servizio di vitto interno per le case circondariali, in cambio di regolari contratti di lavoro e stipendi. Una esperienza molto positiva che ha portato al miglioramento del vitto somministrato ai detenuti, ad un importante risparmio economico per lo Stato e soprattutto si è rivelato un grande strumento di rieducazione dei detenuti.

Tagliare questo servizio perché ritenuto troppo costoso rappresenterebbe, a mio avviso, una scelta sbagliata che non tiene conto di tutti gli aspetti positivi. Le cooperative sociali hanno fatto risparmiare lo Stato in termini di manutenzione delle strutture, di acquisto di prodotti, di paghe dei detenuti, di spese di mantenimento. A Siracusa, la cooperativa Arcolaio oltre a svolgere un servizio per la comunità, è diventata, nell'arco di pochi anni, una delle realtà più importanti nella produzione dolciaria e gestisce anche un servizio di catering eccellente, con prodotti biologici".

Un progetto virtuoso che si inserisce pienamente nel tentativo di applicare il dettato costituzionale della rieducazione della pena".

"Il tema del lavoro in carcere va difeso con forza - conclude Sofia Amoddio - e gli scandali romani legati alle cooperative non possono mettere in discussione un progetto che mira al reinserimento sociale di molti detenuti e che si è dimostrato vantaggioso anche per le Casse dello Stato". "Per questo motivo ho presentato una interrogazione urgente al Ministro della Giustizia per fare luce su questa vicenda".

 

 

 

 

 


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