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Verona: Da Re lotta per le carceri, appello a sindaci perché facciano pressione sul governo PDF Stampa E-mail
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L'Arena di Verona, 29 dicembre 2014

 

Mattia Da Re, leader di "Colognola eretica" e membro del Comitato nazionale di radicali italiani, da giorni è in sciopero della fame. Lo ha annunciato sul sito del movimento in una lettera aperta indirizzata ai sindaci, invitandoli a spendere la loro "autorevolezza per far conoscere ai concittadini la situazione di emergenza pubblica nella quale ci troviamo e l'urgenza di una "Amnistia per la Repubblica", unica strada per ripristinare la legalità".

"Da tempo i parlamentari hanno deciso di non prendere provvedimenti per far uscire lo Stato da una tragica condizione rispetto alle sue stesse leggi e alle convenzioni internazionali. A nulla sono servite le condanne che il nostro Paese ha ricevuto da parte della Corte europea dei diritti dell'uomo", dice Da Re, "a causa della durata dei processi e delle condizioni degradanti che travolgono i detenuti nelle carceri italiane. Per timore di perdere consensi, i nostri rappresentanti hanno cancellato dalla propria agenda la questione giustizia. Ciò rende ogni cittadino responsabile e potenzialmente vittima della malagiustizia; per questo", sostiene il giovane, "non possiamo sottrarci all'obbligo di agire ora, facendo il possibile per scongiurare che il Parlamento continui a non prendere i necessari provvedimenti".

Da qui, come dice ai sindaci, è scaturita la scelta di Da Re senza però approdare in Consiglio: "Da semplice cittadino, non posso che starvi vicino in questa impresa, aiutandovi con l'unico mezzo a mia disposizione: il mio corpo. Per questo", ha scritto, "inizio uno sciopero della fame, con la certezza che in molti vorrete aiutarmi, aderendo al Satyagraha nella forma che più riterrete utile (la sottoscrizione dell'appello di Marco Pannella, il digiuno, l'organizzazione di una veglia o di una assemblea nel vostro Comune, l'iscrizione al partito radicale nonviolento transnazionale transpartito), per far sì che più persone diano corpo a questa iniziativa nonviolenta per la legalità e lo stato di diritto".

Un appello che alla vigilia di Natale pareva non aver ancora sortito risposte: "Continuo ad avere fiducia nei nostri amministratori", ribadisce dal web Da Re, proseguendo lo sciopero della fame "e rinnovo l'invito ad aderire".

 

 

 

 

 


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