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Rimini: i detenuti rifiutano il cibo, dopo la protesta interviene il Garante Davide Grassi PDF Stampa E-mail
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www.libertas.sm, 29 dicembre 2014

 

Oggi un incontro ai Casetti per risolvere il problema. E scoppia pure il caso permessi.

Un giorno, e poi un altro, e un altro ancora. Spesso e volentieri il cibo, nei piatti di una decina di detenuti dei Casetti, arrivava avariato: insalata nera, mele marce. E le proteste erano partite immediate. Senza dare risultati, però.

Al punto che i detenuti, tutti di una sezione cautelare, avevano deciso di rifiutarsi di mangiarlo, recandosi al sopravvitto, una sorta di spaccio interno, per comprarlo e poter così pranzare. Dal 23 dicembre fino a ieri è proseguita la protesta. Fino a quando della cosa è stato interessato il garante dei detenuti. Che si è subito attivato per capire cosa era accaduto. "Lunedì o martedì al massimo mi recherò ai Casetti per incontrare i detenuti - spiega il garante, Davide Grassi.

Dopodiché comunicherò il tutto al direttore Candiano e al Provveditorato dell'amministrazione penitenziaria per verificare se esistano o meno delle irregolarità e riportare tutto alla normalità". Non solo cibo. Altri problemi sono sorti sempre ai Casetti in merito ai permessi per le vacanze di Natale. Ebbene, sembra che nove detenuti abbiamo ricevuto il No alla loro richiesta di poter tornare a casa a trovare i familiari il 23 dicembre, ovvero appena il giorno prima dell'eventuale uscita. Creando in loro ansie e malumori. Solo uno pare sia stato accontentato.

 

 

 

 

 


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