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Giustizia: inchiesta Mafia Capitale; alla Cooperativa "29 Giugno" un Natale senza stipendio PDF Stampa E-mail
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di Lorenzo De Cicco

 

 

Il Messaggero, 29 dicembre 2014

 

I conti correnti sono bloccati dall'inchiesta Mafia Capitale. Dopo l'arresto di Buzzi la struttura è stata commissariata. Per gli inquirenti il business del consorzio si è gonfiato e consolidato grazie a sistemi collaudati di corruzione.

I conti correnti sono ancora bloccati per le indagini su Mafia Capitale e così i 431 dipendenti delle cooperative satelliti della 29 giugno, l'organizzazione presieduta e amministrata da Salvatore Buzzi, secondo i pm il braccio destro di Massimo Carminati nel mondo degli appalti romani, a dicembre sono rimasti a secco: niente stipendi e niente tredicesime.

Nonostante i servizi, fatta eccezione per le strutture di Castelverde, continuino ad essere erogati. È un intreccio di sigle che negli anni ha gestito un giro d'affari da decine di milioni di euro quello sgominato dalla Procura di Roma se è vero, come ancora oggi si legge sul sito della Cooperativa 29 giugno, che "il consorzio rappresenta una delle maggiori realtà nell'ambito dell'economia sociale romana".

Un business che secondo gli inquirenti negli ultimi anni si è consolidato e gonfiato grazie a un sistema corruttivo collaudato. Ma c'è anche un altro lato della medaglia: le organizzazioni gestite da Buzzi hanno dato lavoro a centinaia di operatori del sociale, oltre ad avere favorito il reinserimento di detenuti ed ex detenuti. Perché quella della 29 giugno è una storia nobile - a partire dalla fondazione da parte di don Di Liegro e Laura Lombardo Radice - prima che venisse infangata dagli abusi scoperchiati dai magistrati di piazzale Clodio.

In totale il Consorzio Eriches 29, che raggruppa le varie cooperative, dà lavoro a 1.300 dipendenti, quasi tutti impiegati nel settore dell'accoglienza a immigrati, rom, ma anche senza tetto e donne maltrattate. Oggi secondo i sindacati di base sono rimasti senza stipendio i 131 dipendenti della cooperativa Formula Sociale e i 300 addetti della coop Abc, entrambe commissariate. Per i 267 lavoratori della Cooperativa 29 giugno, spiega l'Usb, "gli stipendi sono stati sbloccati in questi giorni, quindi alcuni dipendenti li hanno già ricevuti, altri li avranno accreditati nelle prossime ore". Mentre per gli oltre 400 lavoratori delle coop le incognite restano.

 

Il commissariamento

 

Subito dopo l'arresto di Buzzi la 29 giugno è stata commissariata dall'autorità giudiziaria. A capo dell'organizzazione si è insediato un nuovo presidente, Bruno Flaviano, che l'11 dicembre aveva dichiarato: "Spero di sbloccare i conti e mandare in pagamento gli stipendi entro 10 giorni. La Guardia di Finanza sta vagliando conti e appalti". Un impegno sottoscritto proprio per rassicurare i 1.300 lavoratori del consorzio "Eriches 29".

Dieci giorni fa i nuovi vertici della cooperativa avevano annunciato di avere "ultimato tutte le procedure amministrative per consentire lo sblocco dei conti correnti delle società sottoposte a sequestro" in modo da poter "procedere al pagamento delle retribuzioni del mese di dicembre per tutto il personale, entro il 24 dicembre". Ma i bonifici non sono ancora partiti per i 431 dipendenti di Abc e Formula. "Siamo persone oneste - protesta Valentina Greco, operatrice della Abc. Non dobbiamo pagare per le scelte scellerate di chi ci amministrò negli anni passati".

 

 

 

 

 


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