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India: Renzi sul caso marò "il governo di New Delhi ha aperto un canale di confronto" PDF Stampa E-mail
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Corriere della Sera, 30 dicembre 2014

 

Il premier: "Vicenda complessa. Da Delhi dichiarazioni che abbiamo apprezzato". I giornali locali parlano di "linea morbida" "frutto di un dialogo dietro le quinte". Quella dei marò è "una vicenda molto seria molto difficile per ciò che è accaduto in passato, su cui ognuno di noi si tiene il suo giudizio: oggi questione aperta con un paese come India, amico, alleata dell'Italia che nelle ultime ore ha aperto un canale di confronto diretto anche con dichiarazioni che abbiamo apprezzato". Lo ha detto il premier Renzi alla conferenza di fine anno. Dichiarazione che giunge dopo un "cambio di rotta" di cui parla la stampa indiana.

La scelta di non ostacolare in Corte suprema la richiesta dei fucilieri di Marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone di tornare temporaneamente in Italia "è parte del dialogo dietro le quinte" fra le parti e "rappresenta un radicale cambiamento di opinione del governo indiano sulla vicenda". Lo hanno assicurato fonti affidabili al quotidiano The Economic Times.

In un articolo pubblicato oggi online, il giornale ricorda che il ministero dell'Interno indiano ha sempre avuto una posizione rigida su questo tema e che non era favorevole alla concessione, nel settembre scorso, di un permesso di rientro in Italia di quattro mesi a Latorre per una terapia di riabilitazione dopo l'ictus che lo aveva colpito.

Ma poi il governo indiano, dice ancora il quotidiano, decise di non opporsi davanti alla Corte Suprema all'autorizzazione per Latorre a recarsi in Italia sulla base di quello che il ministro degli Esteri Sushma Swaraj aveva definito "un terreno umanitario". Questo accadde più o meno nel momento in cui, sostiene ET, "l'Italia sottopose all'India una proposta per una soluzione consensuale per l'intera questione".

Il giornale aggiunge di avere appreso che "il giorno stesso in cui la Corte concesse in settembre a Latorre il permesso per rientrare in Italia, l'amministrazione indiana lavorò intensamente per preparare i documenti necessari e permettere al militare di partire quella stessa notte con un aereo inviato dal governo di Roma". L'atteggiamento morbido del governo, evidenzia ET, si è ripetuto prima di Natale quando il "Solicitor General" non si è opposto all'estensione del permesso di permanenza di Latorre in Italia, incontrando però il parere contrario dello stesso presidente della Corte suprema.

 

 

 

 

 


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