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Napoli: moglie di un detenuto tenta il suicidio bevendo detersivo, è salvata dai carabinieri PDF Stampa E-mail
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di Nico Falco

 

Il Mattino, 30 dicembre 2014

 

I carabinieri l'hanno trovata riversa al suolo, priva di sensi, con una bottiglia di detersivo vuota accanto. Un tentativo di suicidio, la sera della vigilia di Natale, che non si è trasformato in tragedia soltanto grazie al tempestivo intervento delle forze dell'ordine. È accaduto a Napoli, poco dopo le 22 della sera del 24 dicembre.

I due militari della Compagnia di Intervento Operativo, diretta dal capitano Francesco Saverio Caparrotti, impegnati nell'operazione alto impatto agli ordini del maggiore Claudio Papagno, comandante della Compagnia Stella, hanno raggiunto l'appartamento nel quartiere Sanità su indicazione della centrale operativa, alla quale era stato segnalato un tentativo di suicidio. Arrivati sul posto, i carabinieri hanno trovato ad attenderli numerose persone che hanno indicato loro l'appartamento in cui una trentenne si era barricata. Poco prima aveva telefonato alla sorella dicendole di voler farla finita.

I motivi, hanno successivamente appurato gli inquirenti, sarebbero da ricercare nella difficile situazione economica che la donna, madre di due figli piccoli e sposata con un uomo attualmente detenuto, stava affrontando da tempo e che l'avevano fatta precipitare in uno stato di depressione. I militari hanno provato a bussare più volte all'uscio, ma senza ottenere alcuna risposta. Temendo il peggio, hanno forzato la porta di ingresso e sono entrati nell'appartamento. La ragazza era a terra, in evidente stato di choc. La lingua, che si era rivolta verso l'esofago per gli spasmi, le impediva di respirare. Sarebbe morta in pochissimo tempo se i carabinieri non fossero riusciti, con le dita, a liberarle la gola.

Subito dopo sono arrivati sul posto i sanitari del 118, che si sono occupati delle prime cure e si sono assicurati che non avvenissero altri laringospasmi che potessero soffocare la ragazza. Subito dopo, grazie all'aiuto di una squadra dei Vigili del Fuoco, imbracata con mezzi di fortuna perché le scale strette impedivano il passaggio della barella, la giovane è stata accompagnata in codice rosso all'ospedale Cardarelli, al pronto soccorso e successivamente presso la Chirurgia d'Urgenza per intossicazione da sostanza chimica, con prognosi di sessanta giorni.

 

 

 

 

 


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