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Giustizia: Veronica, ecco perché deve essere scarcerata PDF Stampa E-mail
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di Vincenzo Vitale

 

Il Garantista, 30 dicembre 2014

 

Domani mattina, 31 dicembre, il Tribunale del Riesame di Ragusa sarà chiamato a decidere sull'istanza di scarcerazione di Veronica, la giovane donna accusata d'aver ucciso il proprio figlioletto di pochi anni, Lorys. Con fermezza e ragionevolezza, dobbiamo auspicare che il Tribunale acceda alla richiesta della difesa di Veronica, scarcerandola con effetto immediato.

Se infatti la custodia cautelare esige, per essere legittimata, oltre che l'assenza del pericolo di fuga, anche quella dell'inquinamento probatorio e quella della reiterazione del reato, qui deve dirsi che nessuno di questi elementi, proprio perché assenti, impedisce che la misura della carcerazione cautelare venga revocata.

Infatti, non si vede come Veronica possa reiterare un reato simile o come possa inquinare prove che sono già tutte acquisiste o come possa fuggire, posto che sarebbe in ogni caso super controllata dagli organi di investigazione o, comunque, qualora collocata in detenzione domiciliare, sottoposta agli ordinari controlli propri di tale forma di custodia cautelare. A ciò si aggiunga che, in ogni caso, per mantenere la misura della custodia in carcere, la legge pretende "gravi indizi di colpevolezza".

Può sensatamente affermarsi che codesti "gravi indizi di colpevolezza" sono presenti, ed in misura tale da giustificare il rigetto dell'istanza di scarcerazione?

Obiettivamente, bisogna rispondere di no: gli indizi, se pur presenti, non appaiono di tale gravità da indurre al rigetto dell'istanza. Questa affermazione risulta confortata da due osservazioni sul piano probatorio. Da un primo punto di vista, pare che i rilievi assunti attraverso le telecamere siano abbastanza confusi, non potendosi affermare con certezza che l'automobile da esse ripresa sia proprio quella di Veronica: non si vede la targa, non si comprende con certezza quale sia il modello di auto né tanto meno si vede il volto di chi ne sia alla guida.

Insomma, nessun dato attesta, al di là di ogni ragionevole dubbio, che alla guida di quell'auto fosse Veronica e che sua fosse l'auto filmata. Da un secondo punto di vista, il risultato dell'esame del Dna eseguito sul materiale cellulare ritrovato sulla mani della piccola vittima pare escluda ogni riferimento alla madre, a Veronica. Questo esito è del tutto incompatibile con ciò che vien fatto di immaginare, soprattutto se, come si afferma, il delitto è stato commesso tramite strangolamento.

Questo tipo di uccisione è per sua natura lento, in quanto richiede sforzo da parte dell'esecutore e offre alla vittima, nello stesso tempo, la possibilità di resistere, di lottare, di sottrarsi: ed è nella natura delle cose che anche un bambino, non volendo essere strangolato (neppure dalla propria madre ), cerchi di divincolarsi, di fermare l'istinto omicida, di usare le mani per ripararsi o cercare di liberarsi dalla stretta mortale.

È nella natura delle cose perciò che residui cellulari dell'aggressore possano, addirittura debbano, residuare sulle mani dell'aggredito: altrimenti, bisogna concludere che le cose si siano svolte diversamente.

In particolare, cade ogni certezza che ad aggredire con istinti omicidi il piccolo Lorys sia stata proprio la madre, la quale, dopo il delitto, avrebbe dovuto operare una specie di miracolo, ripulendo completamente del proprio (invisibile ed inafferrabile) materiale cellulare le mani e le broccia del piccolo.

Orbene, questo risulta impossibile, dal momento che Veronica è visibilmente persona incapace di mettere in atto, per giunta anticipatamente, una strategia difensiva così appropriata ed insieme raffinata: peraltro, ben pochi sarebbero capaci di operare in tal senso in modo davvero efficace. Ed allora, da due risultati che non possono ambire neppure al grado di indizio, perché sono del tutto controvertiti dai rilievi fatti, non si può certo cavare una legittimazione della custodia in carcere di Veronica: zero più zero fa zero. Aspettiamo allora con fiducia.

 

 

 

 

 


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