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Giustizia: Istat; minori affidati ai servizi sociali +10%, quelli negli istituti di pena -12% PDF Stampa E-mail
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Il Velino, 30 dicembre 2014

 

Aumenta il numero dei minori in carico agli Uffici di servizio sociale per i minorenni (Ussm), soprattutto tra il 2010 e il 2011 (+9,8 per cento). Nel 2013 sono il 10,1 per cento in più rispetto al 2010 e segnano un +13,4 per cento rispetto al 2008.

L'aumento, però, è dovuto non tanto alla presa in carico di nuovi soggetti, quanto alla maggiore durata del trattamento secondo le disposizioni dell'Autorità Giudiziaria Minorile. Lo rende noto l'Istat nel pubblicare un quadro aggiornato della condizione dei minori in carico ai servizi della Giustizia minorile.

Una parte dei minori in area penale esterna è in carico agli Ussm con provvedimento di messa alla prova. Nel 2013 sono stati emessi 3.456 provvedimenti di messa alla prova, un valore in aumento nel tempo (+85 per cento rispetto al 2003), anche in confronto al totale dei minori per i quali è iniziata l'azione penale.

Nei Centri di prima accoglienza si conferma, invece, il trend decrescente degli ingressi iniziato nel 2005 (-8 per cento rispetto al 2012, -42,6 per cento rispetto al 2013). Nelle Comunità il numero dei minori presenti al 31 dicembre 2013 è triplicato rispetto all'inizio del decennio (906), sebbene nel 2013 si registri un calo del 3 per cento rispetto al 2012. Infine, negli Istituti penali il numero dei detenuti è diminuito sia nel 2012 (-8 per cento) sia nel 2013 (-12 per cento), con valori pari a 494 nel 2011, 456 nel 2012, 401 del 2013. Circa nove minori affidati ai Servizi minorili su dieci sono maschi. Con riferimento alla cittadinanza, prevalgono gli italiani, ma con percentuali diverse nei vari Servizi (80 per cento tra i minori in carico agli Ussm, 66 per cento dei presenti in Comunità, 56 per cento dei detenuti in Ipm, 50 per cento degli entrati nei Centri di prima accoglienza).

Le principali aree geografiche da cui provengono gli stranieri sono l'Est europeo (Romania, Paesi dell'ex Jugoslavia, Albania) e il Nord Africa (Marocco, Tunisia, Egitto). Le ragazze arrivano soprattutto da Romania, Croazia, Bosnia Erzegovina e Serbia. I minorenni commettono prevalentemente reati contro il patrimonio, soprattutto furto e rapina: il 45,9 per cento dei reclusi negli Ussm, il 62 per cento di quelli presenti nei Cpa e il 54 per cento dei detenuti nelle Comunità e negli Istituti penali per i minorenni. Frequenti sono anche le violazioni delle disposizioni in materia di sostanze stupefacenti, soprattutto tra gli italiani, mentre tra i reati contro la persona prevalgono le lesioni personali volontarie.

 

 

 

 

 


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