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Santa Maria Caia Vetere (Sa): aggressione in carcere, detenuto prende a pugni poliziotto PDF Stampa E-mail
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di Biagio Salvati

 

Il Mattino, 31 dicembre 2014

 

A distanza di tre mesi dalla violenta aggressione subita da un agente penitenziario da parte di un detenuto ex pugile, si ripete un film già visto nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, dove ieri mattina, intorno alle 8,30, si è registrato un caso simile.

L'aggressione è stata commessa nel reparto Tevere durante la cosiddetta verifica numerica da parte del personale di polizia penitenziaria: un detenuto del circuito "Alta Sicurezza" (ovvero gli ospiti che sono destinatari di pene legate ai reati associativi) - stando a quanto si apprende - avrebbe colpito violentemente con diversi pugni un vi ce-sovrintendente lì in servizio il quale avrebbe riportato diverse lesioni al volto.

Una volta medicato nell'infermeria del carcere, l'agente penitenziario è stato poi trasferito al locale ospedale Melorio. Lo scorso settembre, fu un altro agente a riportare un grave trauma e lesioni per aver cercato di calmare un detenuto romano, di circa due metri di altezza, andato in escandescenza durante la visione della partita della sua squadra del cuore.

Deldetenuto che ieri mattina, a causa di futili motivi, si è scagliato contro l'agente penitenziario, si conoscono le iniziali: A.L. ed è originario del Napoletano. Sta scontando una pena definitiva. Non sono del tutto chiarii moti vi dell'aggressione, giudicati futili, ma l'episodio ripropone le condizioni di disagio e sottodimensionamento che vive la popolazione degli agenti penitenziari a fronte di un sovraffollamento della popolazione carceraria.

L'aggressione dello scorso settembre diede inizio a una protesta del personale che si astenne per circa un mese dalla consumazione del pasto alla mensa di servizio determinando una dura azione del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe) culminata con una convocazione di una delegazione presso il Dipartimento a Roma. In quella sede, dopo un incontro dei vertici del Dap e sulla base della forte azione del sindacato, a Santa Maria Capua Vetere sono stati destinati alcuni rinforzi: in particolare, un contingente di personale di 25 unità proveniente da diverse sedi del territorio nazionale.

Un'azione che ha consentito dì dare un po' di respiro all'organico in un istituto come quello sammaritano dove è stata superata la soglia dei 1.000 detenuti "dopo la frettolosa apertura del nuovo padiglione Senna", recita una nota del Sappe "che ha incrementato di circa 400 detenuti la popolazione carceraria".

In particolare, sono 400 anche i detenuti ristretti in regime di Alta Sicurezza. Il Segretario nazionale del Sappe, Emilio Fattorelli, in una nota "e sprime tutta la propria solidarietà al collega vilmente colpito augurandogli una veloce guarigione ed un presto rientro in servizio" evidenziando che "nello stesso tempo, il Sappe si farà promotore nelle sedi competenti per mettere in atto tutte le iniziative opportune per comprendere il fenomeno e far si che non si ripetano in futuro episodi del genere".

 

 

 

 

 


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