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Torino: la Coop "Liberamensa" dal carcere cucina per le feste, ma il servizio è a rischio PDF Stampa E-mail
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di Andrea Lavalle

 

La Repubblica, 31 dicembre 2014

 

La cooperativa che gestisce i pasti dei detenuti e organizza un catering anche per l'esterno ora potrebbe perdere i finanziamenti ministeriali. E dover rinunciare a dipendenti e lavoro. La sera del 31 dicembre, anche quest'anno, su molte tavole torinesi si cenerà con i menu preparati dai detenuti del carcere "Lorusso e Cutugno" di Torino, ma potrebbe essere l'ultima volta. Il menù alla carta, con antipasti, primi, piatti tradizionali come le lenticchie e molti dolci si colloca in un momento difficile per la cooperativa. Liberamensa infatti, il progetto della cooperativa Ecosol che gestisce la cucina della Casa Circondariale, è a forte rischio per via dei tagli imposti dal Ministero della Giustizia alle attività delle cooperative in carcere.

Da mesi sia i garanti dei detenuti delle rispettive regioni e i responsabili delle cooperative che organizzano il servizio mensa nelle carceri, si sono incontrati con il ministro della Giustizia Andrea Orlando e con i suoi funzionari per cercare di trovare un accordo. Se i fondi non dovessero essere rinnovati, la cooperativa Ecosol si vedrebbe costretta a licenziare oltre l'80% dei 35 detenuti attualmente assunti.

Il progetto è stato avviato nel 2005 con l'assunzione di 22 detenuti affiancati a 3 giovani cuochi professionisti per il confezionamento dei pasti all'interno della Casa Circondariale. Attraverso Liberamensa i detenuti hanno la possibilità di occupare il tempo in modo attivo, percepire un reddito che li aiuti a sostenere la famiglia d'origine e acquisire una professionalità spendibile anche all'esterno. Una prassi virtuosa che abbatte drasticamente le percentuali di recidiva all'uscita dal carcere. Il successo dell'esperienza del servizio mensa ha portato la cooperativa Ecosol a estendere al mercato esterno le attività di ristorazione, ampliando gli spazi della cucina e aumentando i posti di lavoro.

Prima una pasticceria, poi servizi di catering, coffee break e un ristorante, che grazie alla cura delle materie prime utilizzate, sempre certificate, e alla qualità dei prodotti offerti, hanno trovato un buon riscontro da parte di una clientela sempre più numerosa. Da qualche anno Liberamensa ha iniziato a offrire dei menu speciali su ordinazione per natale e capodanno. E mentre nella cucina centrale del carcere fervono i preparativi per San Silvestro, si spera che da Roma arrivino buone notizie.

 

 

 

 

 


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