Sabato 06 Giugno 2020
Redazione
Direttore
Ristretti come Homepage

 

 

Cagliari: Sdr; si chiude l'anno 2014 a Uta, con buoni propositi ma ancora tanti problemi PDF Stampa E-mail
Condividi

Ansa, 31 dicembre 2014

 

"Il 2015 si annuncia come l'anno della svolta per i detenuti e gli Agenti della Polizia Penitenziaria del Villaggio detentivo di Cagliari-Uta. Abbandonata la struttura del viale Buoncammino da circa un mese, cessata l'emergenza sovraffollamento, decisamente migliorate le condizioni igienico-sanitarie delle celle, la vita quotidiana presenta però ancora molte problematiche soprattutto relativamente alla funzione rieducativa della pena e alla Sanità". Lo afferma Maria Grazia Caligaris, presidente dell'associazione "Socialismo Diritti Riforme", delineando luci ed ombre sulla situazione penitenziaria a conclusione del 2014.

"Le lezioni scolastiche sono sospese ormai da novembre - sottolinea - e la biblioteca non è ancora agibile e non lo sarà purtroppo per diverse settimane in quanto deve essere allestito il locale che dovrà ospitare i libri e i tavoli per le attività di studio e ricerca. Ferme anche le iniziative culturali che l'Area Trattamentale aveva promosso a Buoncammino, con incontri programmati su argomenti di attualità e problematiche sociali, e i corsi di formazione. Sono stati però incrementati i lavori all'interno delle sezioni come quelli relativi alle cucine affidate ai detenuti per la sezione maschile e alle detenute per quella femminile, ai porta vitto, agli scrivani e alla pulizia degli ambienti. Diversi detenuti usufruiscono dell'articolo 21 che consente loro di svolgere lavori all'esterno".

"Ancora in alto mare - evidenzia la presidente di Sdr - la Sanità Penitenziaria. Nella nuova struttura non sono stati ancora attivati, perché mancano i collegamenti, l'apparecchio radiologico, indispensabile per garantire gli esami diagnostici per escludere la presenza di malattie polmonari contagiose.

Non è in funzione neppure il riunito odontoiatrico per le cure e sono ancora in fase di adeguamento i locali per la fisioterapia. È presente il defibrillatore che però risulta in prestito dal servizio del 118 e non è stata neppure impiantata la preannunciata Tac per problemi di spazio. L'area sanitaria, che comprende il Centro Clinico con 22 posti letto per degenti comprese due postazioni per l'osservazione psichiatrica, è ancora sprovvista di telefoni".

"L'anno si conclude con alcune forti criticità anche al Femminile dove le 24 donne recluse - ricorda ancora Caligaris - sono costrette a convivere in celle con tre letti, uno dei quali a castello. La principale difficoltà deriva dalla scarsità del numero delle Agenti donna per turno di sorveglianza che impedisce di rendere agibile un'altra sezione della struttura. Un'altra problematica è dovuta alle condizioni di salute psichica di qualche detenuta e alla presenza di una donna di 82 anni di età, costantemente monitorata".

"Da non sottovalutare inoltre le oggettive difficoltà per raggiungere il Villaggio Penitenziario da parte dei familiari anche per la totale assenza di indicazioni stradali. L'attività dell'associazione - conclude - ha permesso di effettuare circa 300 colloqui e di accrescere ulteriormente i numeri dell'archivio con oltre 400 profili di cittadini privati della libertà.

Con molti di loro sono stati intrattenuti rapporti diretti e/o epistolari e con segnalazioni da parte di familiari anche di detenuti sardi reclusi in Istituti della Penisola. L'impegno profuso tuttavia non è bastato a colmare la solitudine e a risolvere i problemi di numerose persone che, lontane dai parenti o abbandonate, non effettuano colloqui e sono prive di sostegno finanziario".

 

 

 

 

 


Tutti i diritti riservati - Associazione "Granello di Senape" Padova Onlus - C.F. 92166520285 - Powered by amani.it