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Com-munitas: prendersi cura delle persone in difficoltà. Nascono gli “psicologi di strada” PDF Stampa E-mail
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In Veneto, 25 ottobre 2010

Il Progetto prende corpo a partire dall’esperienza pluriennale del Servizio di “Avvocato di strada” a Padova e ne rappresenta il naturale sviluppo: affiancare agli avvocati degli psicologi e psicoterapeuti, per una presa in carico globale e gratuita delle persone in difficoltà (non ci piace chiamarli “emarginati”) a causa di problemi legali, relazionali, fisici o psichici.
Il Progetto ha come finalità generale la tutela dei diritti e la promozione del benessere psicofisico delle persone che vivono situazioni di grave emarginazione sociale.
“Com-munitas” offre alle persone in difficoltà un supporto giuridico e psicologico, inteso come stimolo al miglioramento della qualità della vita, riconoscendole non come “oggetto” dell’intervento, ma come “soggetto” attivo del loro stesso possibile cambiamento.
Il servizio verrà garantito dall’opera volontaria di professionisti: avvocati, praticanti e laureati in giurisprudenza; psicologi e psicoterapeuti (anche tirocinanti e specializzandi), organizzati in gruppi che si alterneranno in interventi diretti nei luoghi dove vivono le persone destinatarie del Servizio proposto.
Oltre alle persone “in difficoltà” per definizione (homeless), il Servizio di “Com-munitas” intende affrontare altri tipi di disagio sociale, magari meno visibili, ma altrettanto drammatici per coloro che ne sono portatori: in primo luogo l’impoverimento relazionale di molti anziani che vivono da soli (fino ad arrivare al cosiddetto “barbonismo in casa”), ma anche la vergogna e la discriminazione subita dai parenti dei detenuti.
In definitiva “Com-munitas” avrà cura di tutte quelle persone che vivono situazioni critiche dal punto di vista dell’inserimento nella società, del mantenimento di un adeguato equilibrio psico-fisico, della conservazione della propria dignità e progettualità.
Il Progetto intende assicurare alle persone che vivono situazioni di difficoltà dal punto di vista dell’integrazione sociale una migliore tutela e un riconoscimento dei loro diritti giuridici; la salvaguardia (o il recupero) della loro salute fisica e psichica e della loro dignità di persone; il potenziamento delle loro capacità individuali ed il recupero di una progettualità positiva.
Nel Veneto, su questi temi, una delle poche esperienze attive è quella della Caritas di Vicenza, che ha promosso l’apertura di uno sportello di sostegno psicologico gratuito.
Nell’ottica del sostegno psicologico “di base” e gratuito, una delle poche esperienze significative finora attivate è quella del Comune di Parma e dell'Ausl, che hanno inaugurato a luglio 2010 il punto d'ascolto psicologico gratuito che si chiama “Punto di ascolto… psicologi in strada!”, uno sportello di consulenza e di ascolto psicologico gratuito per prevenire un disagio o scoprire come affrontarlo. Il servizio rientra nel progetto “Sotto le stelle… in piazzale della pace”, dell’Agenzia alla Sanità e politiche per la salute del Comune di Parma, in collaborazione con l’Ausl di Parma, ed è destinato soprattutto alle persone fragili o che avvertono disagi di vario genere.
Il progetto finanziato dalla Fondazione Cariparo e in partnership con i Servizi sociali del Comune di Padova offrirà un servizio di sportello settimanale presso gli uffici della Caritas, le cucine popolari e l’asilo notturno.
 

 

 

 

 


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