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Convegno organizzato da Avvocato di Strada e Giuristi Democratici PDF Stampa E-mail
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In Veneto, 25 ottobre 2010

“C’è in gioco la povertà. Dignità e diritti in comunità responsabili e inclusive”, questo era il titolo del convegno organizzato da Avvocato di Strada Padova e Giuristi Democratici di Padova il 15 ottobre presso il Tribunale di Padova. Una giornata che ha visto il coinvolgimento e la partecipazione di molte persone, avvocati, magistrati, studenti e operatori del sociale a confronto per parlare di diritti che dovrebbe essere riconosciuti a tutti, anche agli ultimi, ai cittadini irregolari, alle persone senza fissa dimora, ai detenuti ed ex detenuti.
Il professor Marco Mascia dell’Università di Padova e Direttore del Centro interdipartimentale di ricerca e servizi sui diritti della persona e dei popoli, ha parlato delle convenzioni universali della carta sociale europea, di tutti gli accordi umanitari mondiali, evidenziando la necessità di rispettarli riconoscendo a tutti il diritto all’assistenza medica, ad avere una casa, a ricevere un’istruzione.
L’assessore alle politiche abitative, edilizia residenziale e Peep e edilizia privata del Comune di Padova, Giovanni Battista di Masi, dopo aver illustrato i più importanti lavori di riqualificazione e di restauri svolti dal Comune, ha descritto con molta chiarezza il criterio d’assegnazione delle cosiddette casa popolari, sottolineando che i parametri da tener presenti quando si assegna una abitazione sono diversi, dalla grandezza dell’appartamento in relazione al numero dei componenti del nucleo famigliare, al reddito dell’intero nucleo, ai possibili problemi di salute delle persone richiedenti.
L’avvocato Anna Maria Alborghetti, Presidente Camera Penale “Francesco de Castello”, oltre a parlare di diritti in generale, si è soffermata sul diritto alla salute, ricordando il caso di Graziano Scialpi, un detenuto morto proprio la notte precedente il convegno, probabilmente anche a causa del mancato rispetto del diritto ad essere curato.
Il sindaco di Padova, Flavio Zanonato, ha sottolineato l’importanza dell’integrazione, e quanto l’emarginazione alzi il termometro della percepibilità di insicurezza di tutti i cittadini.
La giornata si è conclusa con una tavola rotonda tra i rappresentanti delle varie associazioni che si occupano di emarginazione nel territorio padovano, i quali hanno portato la propria esperienza facendo risaltare anche quanto la crisi economica oggi coinvolga un’ampi fascia di cittadini che si sono ritrovati, dal condurre una vita “normale”, all’impossibilità di far fronte alle spese quotidiane, dopo aver perso il lavoro e in molti casi anche una casa.
 

 

 

 

 


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