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Cosenza: il carcere di via Popilia senz'acqua, i detenuti protestano ed arriva l'ispezione PDF Stampa
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quicosenza.it, 21 luglio 2015

 

A causa del furto, ad opera di ignoti, dei tubi di rame di cui è composta la conduttura comunale e dalla rottura di una pompa di sollevamento l'impianto idraulico dell'Istituto Penitenziario è in tilt.

"Ieri mattina, nella Casa Circondariale Sergio Cosmai di Cosenza, l'onorevole Enza Bruno Bossio del Pd ha svolto una visita ispettiva - si legge in una nota divulgata dalla delegazione che ha visitato la casa circondariale - a seguito della grave emergenza idrica registratasi nell'Istituto Penitenziario che aveva determinato una forte manifestazione di protesta da parte di tutti i detenuti ristretti al suo interno. L'onorevole Bruno Bossio, come nelle precedenti ispezioni, è stata accompagnata da Emilio Quintieri e Gaspare Galli, rispettivamente esponenti dei Radicali Italiani e dei Giovani Democratici. Per fronteggiare l'emergenza, il Prefetto di Cosenza ha ordinato ai Vigili del Fuoco, di fornire l'acqua al Carcere tramite le loro autobotti per uso igienico - sanitario in quanto le cisterne di cui era dotato l'Istituto, aventi una capacità complessiva di 50 mila litri, si erano completamente svuotate.

Successivamente sono stati effettuati i necessari lavori di riparazione ed è stata ripristinata l'erogazione dell'acqua potabile.

Si ricorda che nella casa circondariale di Cosenza, a fronte di una capienza regolamentare di 220 posti, sono rinchiusi 221 detenuti, 26 dei quali stranieri. Tra questi, 112 sono i condannati definitivi e 109 quelli in attesa di giudizio. Grazie all'intervento precedente dell'onorevole Bruno Bossio, il Governo, tra le altre cose, ha incrementato i fondi destinati a chi lavora in carcere da 140.000 a 232.000 euro (92.000 euro), consentendo di far lavorare all'interno del carcere 55 detenuti mentre prima soltanto 39 riuscivano a lavorare alle dirette dipendenze dell'Amministrazione Penitenziaria. Ed oggi, grazie all'incremento di fondi, i detenuti dopo i 6 mesi di lavoro, potranno ottenere anche l'indennità di disoccupazione che prima gli era preclusa. Dal 2010 ad oggi, sono 124 i detenuti scarcerati per effetto delle Leggi "Svuota Carceri" da Cosenza (469 in tutta la Calabria), 20 quelli dimessi e sottoposti ai domiciliari con il braccialetto elettronico (8 As e 12 Ms). Solo 1 detenuto, invece, dopo l'intervento della Corte Costituzionale che ha abrogato la Legge Fini Giovanardi sugli Stupefacenti, ha avuto la pena rideterminata ed è stato scarcerato.

Nessuno - sottolinea la delegazione - ha ottenuto la riduzione pena o il risarcimento danni dal Magistrato di Sorveglianza per la detenzione in condizioni inumane e degradanti. Nel Carcere di Cosenza, non ci sono stati suicidi negli ultimi anni (l'ultimo è avvenuto nel 2006) e sono pochissimi i tentati suicidi (1 nel 2014, 2 nel 2015). Pochissimi anche gli atti di autolesionismo (1 nel 2014, 7 nel 2015), nessun decesso di detenuti o di Poliziotti Penitenziari e tantomeno alcuna aggressione nei confronti di questi ultimi da parte dei primi.

Sono in corso di ultimazione i lavori di rifacimento completo delle celle del Reparto di Isolamento con l'adeguamento delle stesse al Regolamento di Esecuzione del 2000 che prevede i servizi igienici e la doccia in un vano annesso alla cella. Nel reparto isolamento di Cosenza, invece, il lavabo ed il bagno erano ancora a vista, senza alcuna protezione direttamente all'interno della stanza, accanto al letto, mentre le docce erano in un locale comune nel corridoio. Prossimamente, sarà aperta e resa funzionante anche la Palestra, chiusa da molto tempo e, qualora sarà finanziato il progetto presentato dalla Direzione dell'Istituto, al posto dell'attuale campo sportivo, saranno realizzati due campi di calcio a cinque, aumentando le possibilità di utilizzo per i detenuti".

 

 

 

 

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