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Messina: nuova sezione esterna dell’Opg, pronta a ospitare quindici pazienti PDF Stampa E-mail
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di Saverio Vasta

 

Gazzetta del Sud, 13 gennaio 2011

 

Si chiamerà “Comunità Carmen Salpietro” in memoria del vicedirettore dell’Ospedale psichiatrico giudiziario Madia scomparsa lo scorso anno. È il reparto esterno che già a partire dalla prossima settimana ospiterà 15 ricoverati dell’Opg nei locali comunali di Oreto, destinati a ricovero per anziani, e recentemente ristrutturati per le specifiche finalità del progetto elaborato in collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale di Messina e finanziato dalla Cassa delle Ammende (253.000 euro per tre annualità).

“Il reparto sarà inaugurato martedì prossimo ed è destinato a 15 detenuti che hanno ultimato le misure di sicurezza” annuncia il direttore Nunziante Rosania, in partenza per un convegno organizzato ad Aversa dal Forum di Salute Mentale cui parteciperà anche il senatore Marino. “La Comunità sarà gestita da un’équipe di medici, paramedici, tecnici della riabilitazione psichiatrica, animatori, senza la diretta presenza della polizia penitenziaria - spiega Rosania - Si tratta della seconda annualità di un progetto di “custodia attenuata” avviato nel 2008 all’interno dell’Opg, in un’ala dell’edificio ristrutturata in previsione dell’istituzione del reparto femminile, comunque eccentrica al blocco manicomiale”. Il locale di Oreto, ristrutturato dal Comune, si sviluppa a pian terreno ed è circondato da un ampio spiazzo con giardino.

L’Opg ha provveduto all’arredo e all’istallazione dell’impianto di videosorveglianza. “Con il consorzio di cooperative sociali e il Dsm si provvederà all’allestimento di prefabbricati intorno all’edificio per la realizzazione di attività scolastiche e di formazione professionale” annuncia il direttore. Le finalità del progetto sono “evitare le proroghe delle misure di sicurezza, favorire l’uscita duratura dall’Opg, ma anche dimostrare che persone con patologie mentali possono essere gestite in ambiente diverso dalla struttura penitenziaria”. Il prossimo anno la nascitura Comunità sarà coinvolta nel più ampio progetto “Luce e Libertà”, già finanziato dalla Cassa delle Ammende per 4 milioni di euro. Il progetto, promosso dal Dsm, dal Coordinamento delle Cooperative sociali, dall’Uepe di Messina in collaborazione con l’equipe dell’Opg, coinvolgerà 56 ricoverati, che saranno impegnati nella realizzazione di centrali di produzione fotovoltaiche su beni confiscati alle mafie e non solo.

Gli aderenti conferiranno i proventi di tale attività (capitali di capacitazione) a una fondazione che sosterrà sul lungo periodo (20 anni) i costi del welfare comunitario. Un progetto che dovrebbe quindi favorire la de - istituzionalizzazione e l’inclusione socio - lavorativa stabile di decine di internati, in attesa che si compiano i passi opportuni per il definitivo e auspicato superamento degli Opg.

 

 

 

 

 

 

 


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