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Messina: una Comunità terapeutica esterna, per 15 internati dell’Opg di Barcellona PDF Stampa E-mail
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di Saverio Vasta

 

Gazzetta del Sud, 19 gennaio 2011

“Un’esperienza pilota che si preannuncia affascinante”. Il direttore dell’Opg Nunziante Rosania definisce così la nascitura Comunità terapeutica per soggetti in regime di proroga della misura di sicurezza “Carmen Salpietro”, nel corso della conferenza stampa di presentazione del progetto finanziato dalla Cassa delle Ammende.

Per 15 internati in regime di proroga della misura di sicurezza entro fine mese inizierà una nuova avventura fuori dalle mura dell’Ospedale psichiatrico giudiziario. Una vita di comunità, autogestita, senza la presenza diretta degli agenti di polizia penitenziaria e con il coordinamento e il sostegno di un’equipe di operatori sociali e specialisti, alcuni dei quali appositamente convenzionati. Una realtà che sarà gestita dall’Opg, dal Dap, dal Dsm di Messina in collaborazione con il volontariato sociale e il Comune, e che farà parte del più ampio progetto “Luce e Libertà”, che si propone di favorire sul lungo periodo la de - istituzionalizzazione e l’inclusione socio - lavorativa stabile di decine di internati.
La struttura di Oreto è dotata di cucina, soggiorno, camere dal letto e bagni, ed è circondata da un’ampia area con giardino. Nelle pertinenze saranno realizzati dei prefabbricati che consentiranno l’avvio di attività scolastiche e di formazione professionale. Il sindaco Candeloro Nania ha voluto fare la cronistoria dell’edificio messo a disposizione dal Comune e adattato alle esigenze del progetto. “Nel 2001 grazie alla segnalazione dell’assessore Santino Calderone riuscimmo a ottenere un finanziamento di 600.000 euro per una struttura destinata a soggetti con handicap. Individuammo quindi l’area e avviammo i lavori di costruzione. Venuti a conoscenza dell’esigenza di locali per un progetto pilota destinato ai ricoverati dell’Opg, si decise di concedere in uso la nuova struttura, che, in attesa dell’avvio del progetto, è stata opportunamente adattata anche con fondi comunali”. All’inaugurazione presenzierà il Ministro Alfano. Intanto all’Opg è ancora emergenza affollamento. I ricoverati sono 372, e le condizioni generali di salute psicofisica sono ben più gravi di quelle di una volta. Intanto la Regione, in vista del passaggio della sanità penitenziaria al SSN, sta valutando i costi di gestione che pare ammontino a circa 4 milioni di euro, una grossa fetta dei quali riguarda proprio l’Opg.

A fine mese dovrebbe essere inaugurata in Lombardia una seconda struttura ricettiva con caratteristiche simili a quelle di Catiglione delle Stiviere, che dovrebbe contribuire a decongestionare il Madia accogliendo i ricoverati di quel bacino d’utenza.

 

 

 

 

 

 


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