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Aversa (Ce): l’Opg sotto inchiesta; avvisi di garanzia e sequestro cartelle cliniche internati PDF Stampa E-mail
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Caserta Sette, 30 gennaio 2011

 

Degrado, pessime condizioni igienico sanitarie, violazioni nella somministrazione dei farmaci: torna nell’occhio del ciclone l’ospedale psichiatrico giudiziario Saporito, dove a seguito dei rilievi presentati dalla commissione d’inchiesta del Senato sul Servizio sanitario nazionale, presieduta da Ignazio Marino, ieri sono tornati i Nas che hanno sequestrato cartelle cliniche e registri. Sul posto un pool di magistrati della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, coordinati dall’aggiunto Capasso che hanno ispezionato la struttura.

Nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla procura sammaritana sono stati notificati avvisi di garanzia all’ex commissario straordinario dell’Asl Ce Ferdinando Romano e alla direttrice del dipartimento di salute mentale ex Asl Ce2 Tiziana Celani, per “omissione d’atti di ufficio”, alla direttrice penitenziaria dell’Opg Carlotta Giaquinto e al direttore sanitario Adolfo Ferraro per “omissione d’atti d’ufficio e maltrattamenti”. A Ferraro è stato notificato anche un avviso di garanzia per truffa per assenze sul posto di lavoro. “Mi auguro che questa sia l’occasione per una svolta - sostiene la direttrice Giaquinto - Anche noi abbiamo più volte denunciato la condizione difficile degli internati”.

 

A inizio mese l’ultimo suicidio

 La struttura di Aversa ospita, al momento, circa 300 pazienti. Da tempo però si parla della necessità di un adeguamento strutturale di tutto l’edificio.

All’inizio del mese un detenuto dell’Opg si è suicidato, impiccandosi all’interno della sua cella. Il direttore sanitario Adolfo Ferraro ricorda che da tre anni i servizi sanitari sono diventati di competenza delle strutture territoriali ma, sottolinea, “le difficoltà non mancano e le segnalazioni non hanno avuto risposta” mentre la gestione della struttura è in capo all’amministrazione penitenziaria. Il due novembre scorso i carabinieri dei Nas della Commissione d’inchiesta sul Servizio Sanitario Nazionale sequestrarono la farmacia dell’Opg per le “gravi irregolarità riscontrate”, dopo un sopralluogo a sorpresa della commissione parlamentare presieduta da Ignazio Marino.

 

 

 

 

 


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