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Napoli: "Costituzione e carcere", opera in musica nel carcere di Poggioreale PDF Stampa E-mail
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belvederenews.net, 2 maggio 2019

 

L'iniziativa nell'ambito dello Stage di Diritto penitenziario e Giurisdizione di sorveglianza (prof. Mariano Menna) previsto dal Dipartimento di Giurisprudenza della Università degli Studi della Campania "Luigi Vanvitelli" e co-organizzato con il Garante delle persone private della libertà personale della Regione Campania.

Nella mattinata di venerdì, 3 maggio 2019, presso la Casa Circondariale di Poggioreale, alle ore 11.00, si terrà una "lezione" su "Costituzione e carcere", attraverso la musica del maestro Marco Zurzolo, l'opera in musica (di Samuele Ciambriello e Mena Minafra) interpretata dall'attore Pietro Bontempo ed i "dipinti" del fotoreporter Giovanni Izzo, prevista nell'ambito dello Stage di Diritto penitenziario e Giurisdizione di sorveglianza (prof. Mariano Menna) previsto dal Dipartimento di Giurisprudenza della Università degli Studi della Campania "Luigi Vanvitelli" e co-organizzato con il Garante delle persone private della libertà personale della Regione Campania.

Il Garante Samuele Ciambriello ha dichiarato: "Questo evento vuole indicare che tra il "dentro" e il "fuori" delle mura del carcere non esistono barriere ideali, ma solo barriere fisiche, perché nella Carta costituzionale il carcere non significa esclusione ma impegno per l'inclusione, attraverso un'opera di risocializzazione alla quale non deve mancare l'apporto delle stesse persone detenute".

La dottoressa Mena Minafra, responsabile del progetto "Guardami oltre" strutturato a supporto dello Stage di Diritto penitenziario, ha affermato: "Tradizionalmente relegata a un ruolo marginale nella dinamica della giustizia penale, la fase dell'esecuzione sembra assumere oggi un rilievo decisivo, rappresentando una prospettiva privilegiata da cui osservare il fenomeno dell'accertamento penale nel suo complesso. Il senso della pena, le alternative alla detenzione, il rispetto dei diritti delle persone recluse: tutte questioni che sono al centro di un vivace dibattito, il quale impone un attento studio dei profili giuridici in senso stretto per adeguatamente apprezzare l'interesse di vasti settori dell'opinione pubblica per questa materia, considerata la delicatezza e l'antinomia dei valori in gioco.

Queste lezioni itineranti, dunque, "servono" affinché vi possa essere una interazione "concreta" tra "diversamente liberi" dei vari Istituti penitenziari coinvolti nel progetto e gli studenti che hanno interesse a conoscere la "reale" portata del diritto penitenziario e della giurisdizione di sorveglianza. Nella prossima lezione itinerante prevista per il 21 maggio ore 10.30 presso l'Istituto penitenziario di Pozzuoli si parlerà di "Affettività e carcere: un binomio (im)possibile?". Per questa giornata, è stato autorizzato l'ingresso in carcere ai giornalisti della carta stampata, muniti di tesserino, e ai cineoperatori.

 

 

 

 

 


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