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Migranti. Sit-in dei braccianti nella basilica di Bari: "Ci trattano come schiavi" PDF Stampa
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di Giuliano Foschini

 

La Repubblica, 17 luglio 2019

 

"Non vogliamo carità o accoglienza. Siamo braccianti, siamo lavoratori. Noi pretendiamo soltanto i nostri diritti". Davanti al santo nero, al santo dell'accoglienza, quello arrivato dal mare e che unisce cristiani e ortodossi, grandi e bambini, visto che l'altro nome di San Nicola è Santa Klaus, i nuovi schiavi d'Italia hanno chiesto ieri mattina di essere chiamati e protetti per quello che sono: braccianti.

Lo hanno fatto occupando in maniera simbolica la basilica di San Nicola di Bari, chiedendo al Vescovo, monsignor Francesco Cacucci, di farsi mediatore con il presidente della Regione, Michele Emiliano. In Puglia, e in particolare nel foggiano, sta accadendo qualcosa di molto particolare.

Da qualche settimana - su mandato esplicito del ministro dell'Interno, Matteo Salvini - è in corso, infatti, lo sgombero di Borgo Mezzanone, uno dei più grandi ghetti d'Italia abitato, come in questo periodo, da quasi quattromila persone. Le ruspe stanno abbattendo le baracche e i braccianti vengono trasportati in centri di accoglienza. La maggior parte di loro si sta però spostando altrove, creando così altri micro ghetti.

"Ancora più male delle ruspe", ha spiegato ieri però Aboubakar Soumahoro, il segretario dell'Usb che ha guidato la protesta di San Nicola, "fa l'indifferenza: quella della Regione Puglia che non rispetta gli accordi presi. Quella del governo gialloverde che cerca di trasformare una questione sociale in una di pubblica sicurezza".

I lavoratori chiedono infatti risposte sull'emergenza abitativa. "E non centri di accoglienza che servono soltanto a ingrossare il business di qualcuno. Il made in Italy - continua Soumahoro - ha il nostro sudore e spesso il nostro sangue. Siamo noi a raccogliere i prodotti di questa terra, non chiediamo carità ma diritti per tutti e tutte a prescindere dalla nazionalità e dal colore della pelle".

Il vescovo, monsignor Francesco Cacucci, si è impegnato a portare avanti una mediazione con il governatore Michele Emiliano. Ma intanto i segnali attorno non sono buoni. Ieri nel foggiano due ragazzi di 33 e 25 anni, uno originario del Senegal l'altro della Guinea Bissau, sono stati colpiti da un'automobile in corsa con dei sassi. Hanno ferite guaribili in 5 e in sette giorni. Erano in bici. E stavano andando al lavoro.

 

 

 

 

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