Giovedì 22 Agosto 2019
Redazione
Direttore
Ristretti come Homepage

Login



 

 

Torino: il luppolo del carcere per la birra PDF Stampa
Condividi

di Sarah Scaparone


La Stampa, 14 agosto 2019

 

Primi raccolti al Lorusso e Cotugno a fine mese da cinquanta piante coltivate dai detenuti. Si raccoglierà tra fine agosto e inizio settembre il primo luppolo coltivato all'interno della Casa Circondariale "Lorusso e Cutugno" di Torino.

Il progetto nasce dall'unione di due realtà torinesi: la Cooperativa Sociale Ecosol che già lavora nella stessa struttura producendo lo zafferano e Birra Madama, Brew Firm di Torino guidata dal vulcanico Alessandro Santinelli. Il progetto nasce poco più di un anno fa e oggi vede, su una superficie di 150 mq all'interno del carcere, la crescita di 50 piante di tre varietà: Cascade, Comet e Mount Hood.

"Le prime due - spiega Santinelli - sono molto robuste e capaci di resistere bene alle malattie, mentre la terza si utilizza prevalentemente in Usa, ma poco in Italia. La coltivazione del luppolo che abbiamo iniziato è un progetto sperimentale che potrebbe ingrandirsi e svilupparsi utilizzando l'ampia fascia di terreno ancora a disposizione. E seppur nelle carceri italiane si realizzino diversi prodotti alimentari come il caffè, il cioccolato e la stessa birra, per quanto riguarda l'ambito agricolo legato al luppolo questo è un primato tutto torinese".

E se l'acidità del terreno fa ben sperare per la produzione di questa pianta dal bouquet aromatico importante, l'idea è quella di produrre una birra all'anno che esca con il marchio Birra Madama. "Il luppolo sarà acquistabile anche da altri birrifici per la preparazione delle loro cotte - spiega Santinelli - ma ci vorranno tre anni prima che le piante vadano a regime".

La grande valenza di questo progetto è però innanzitutto sociale: "Abbiamo iniziato con un percorso formativo con cui, insieme ai ragazzi di Terra e Aria, abbiamo spiegato le caratteristiche di questa pianta, infestante e urticante nel fusto, proprio in vista della raccolta. Alcuni detenuti uomini ci hanno aiutato nel piantare il luppolo e stanno iniziando a sentire loro questo progetto: saranno invece le donne a darci una mano per la raccolta, in cui occorrono movimenti più attenti e gentili".

La vendita del luppolo sarà seguita dalla Cooperativa Sociale Ecosol e, quando il percorso terminerà la fase sperimentale, saranno i detenuti stessi a seguire i campi, la crescita e la raccolta delle piante. "Sono entusiasta di questo lavoro - conclude Santinelli - non solo perché per quanto mi riguarda è una grande opportunità di crescita personale, ma anche perché mi piace sperimentare e trovo bellissimo poter lavorare con persone che hanno avuto delle difficoltà, ma che hanno voglia di nuove esperienze, di imparare, di rimettersi in gioco.

Il nostro modo di intendere la birra, poi, parte proprio da un approccio anglosassone in cui il lavoro sul luppolo è fondamentale e fa parte delle scuole moderne che si dissociano dai più classici stili birrai". Birra Madama nasce nel 2014: il nome è un omaggio dichiarato alla città di Torino, il suo centro creativo è in corso Regina Margherita oltre che, in estate, nel Beer-Garden Circus Bar del Parco Le Serre di Grugliasco.

 

 

 

 

06

 

06

 

06


 06

 

 

murati_vivi

 

 

 

Federazione-Informazione


 

5permille




Tutti i diritti riservati - Associazione "Granello di Senape" Padova Onlus - C.F. 92166520285 - Powered by amani.it