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Caso "Why Not", nessun abuso contro de Magistris PDF Stampa
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di Virginia Piccolillo


Coriere della Sera, 13 settembre 2019

 

Corte di Cassazione: assolti i magistrati di Catanzaro. La Sesta sezione penale della Corte di Cassazione ha annullato la sentenza della Corte d'appello di Salerno che aveva dichiarato prescritti i reati di abuso d'ufficio a carico dell'ex procuratore aggiunto di Catanzaro, Salvatore Murone, e dell'avvocato generale Dolcino Favi, per aver sollevato dalle indagini Why Not e Poseidone l'attuale sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, all'epoca pm a Catanzaro.

Un annullamento che fa ritornare in vita la prima sentenza, emessa dal tribunale di Salerno per la cosiddetta "guerra tra procure", che aveva assolto i colleghi dalle accuse di de Magistris di avergli sottratto illecitamente le inchieste per evitare che giungessero a conclusione dimostrando l'intreccio di complicità, favori e affari, all'ombra di una loggia massonica. Un'inchiesta che coinvolse alte cariche istituzionali e politici. Ispirando l'intervento dell'allora capo dello Stato Giorgio Napolitano. Molti ex imputati ieri si sono fatti sentire.

A cominciare dall'ex ministro della Giustizia, Clemente Mastella: "Da de Magistris, falso Robin Hood, ho subito danni che spero verranno presto quantificati". "L'abuso è storia", ribatte l'ex pm. "Ci sono alcune cose chiare dalle quali non si può scappare", dice invitando ad attendere le motivazioni. "La sentenza entra nella legittimità" e non nel "merito". "E se anche dovessero mettere una pietra tombale, e io non avrò diritto a risarcimento, rimane per sempre che la revoca e l'avocazione furono condotte di abuso al fine di danneggiare un pm. Da una parte ci sono le persone perbene, dall'altra chi non lo è".

"Le parole di de Magistris fanno a pugni con il diritto", replica l'ex procuratore aggiunto di Catanzaro Murone, invitandolo a non confondere chi non conosce il diritto. "La storia giudicherà lui e la sua carriera politica", rincara l'ex avvocato generale Dolcino Favi. Il figlio Francesco, avvocato che lo ha difeso, puntualizza all'Adnkronos: "Senza l'esposizione mediatica sarebbe mai diventato europarlamentare e sindaco?".

Vincenza Bruno Bossio, ora deputato dem attacca: "Sono stata uccisa e poi resuscitata". Assolti (come in primo grado) anche l'ex senatore Giancarlo Pittelli, il procuratore Mariano Lombardi, deceduto, e Antonio Saladino.

 

 

 

 

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